Morfologia della Placca Aterosclerotica

Strie lipidiche
Sono le lesioni più precoci. Composte da macrofagi schiumosi carichi di lipidi, appaiono come piccole macule giallastre piatte che confluiscono in strie allungate di 1 cm o più. Non sono rilevate e non alterano significativamente il flusso. Iniziano a formarsi nell’adolescenza, anche in assenza di fattori di rischio.
Placche aterosclerotiche
Derivano dall’ispessimento dell’intima e dall’accumulo di lipidi. La placca è bianco-giallastra e protrude nel lume; il trombo sovrapposto a una placca ulcerata è rosso-bruno.
Distribuzione
- Le lesioni sono irregolari e interessano solo una parte della circonferenza, raramente tutta, per le condizioni emodinamiche locali che predispongono alcuni tratti di parete.
- Con il tempo diventano più grandi, numerose e diffuse; nello stesso vaso coesistono spesso lesioni a diverso stadio.
- Vasi più colpiti: aorta addominale distale, arterie coronarie, arterie poplitee, carotidi interne, vasi del poligono di Willis.
- L’aorta addominale è più colpita di quella toracica; i vasi degli arti superiori sono generalmente risparmiati. La gravità può variare tra segmenti arteriosi diversi.
Componenti
La placca è costituita da elementi cellulari, matrice extracellulare e depositi di lipidi:
- Cappuccio fibroso: cellule muscolari lisce e collagene relativamente denso.
- Area sotto il cappuccio: macrofagi, linfociti T e cellule muscolari lisce.
- Nucleo necrotico più profondo: lipidi, detriti cellulari, cellule schiumose, fibrina, trombi, altre proteine plasmatiche. Il colesterolo è presente come aggregati cristallini che vengono dissolti durante la processazione e lasciano fessure visibili all’istologia.
- Neovascolarizzazione alla periferia della lesione.
La maggior parte degli ateromi contiene lipidi in abbondanza.
Rimodellamento
Le placche si rimodellano e crescono per morte e degenerazione cellulare, sintesi e degradazione della matrice, organizzazione di trombi sovrapposti. Vanno incontro a calcificazione, che aumenta il rischio di eventi coronarici.
Complicanze della placca
- Rottura, ulcerazione, erosione della superficie: formazione di trombi che occludono totalmente o parzialmente il lume; se il paziente sopravvive il coagulo può essere inglobato nella placca in crescita.
- Emorragia nella placca: per rottura del cappuccio fibroso o dei sottili capillari neoformati; l’ematoma può espandere la placca o indurne la rottura.
- Ateroembolismo: la rottura libera frammenti ateromasici in circolo come micro-emboli (vedi Malattia Renale Ischemica Aterosclerotica e Ateroembolica).
- Formazione di aneurismi: pressione e atrofia ischemica danneggiano la media, con perdita di tessuto elastico, indebolimento della parete e possibile rottura (vedi Aneurismi Aterosclerotici).
🔗 Collegamenti
- Patogenesi dell’Aterosclerosi (Reazione al Danno) — ⬆️ meccanismo che la genera
- Modificazioni Acute della Placca (Placca Vulnerabile) — ➡️ evoluzione acuta
- Conseguenze dell’Aterosclerosi (Stenosi Critica, Trombosi, Vasocostrizione) — ⬇️ conseguenze cliniche
- Aneurismi Aterosclerotici — ⬇️ complicanza
- Malattia Renale Ischemica Aterosclerotica e Ateroembolica — ⬇️ complicanza (ateroembolia)
- Vascolarizzazione del SNC (Poligono di Willis e Circolo Terminale) — 🔗 sede frequente