Nefrite Tubulointerstiziale da Farmaci

Il danno renale da farmaci e sostanze tossiche può realizzarsi in tre modi: reazione immunologica interstiziale, insufficienza renale acuta, oppure lieve ma persistente danno cumulativo che dopo anni sfocia in insufficienza renale cronica. È una reazione avversa frequente e in aumento, ed è la seconda causa più frequente di danno renale acuto.

Acquerello di un rene con nefrite interstiziale acuta (Thomas Godart). Fonte: Wikimedia Commons (Godart, Thomas, CC BY 4.0).

Farmaci implicati

Sulfamidici, penicilline sintetiche (meticillina, ampicillina, rifampicina), diuretici tiazidici, FANS e altri farmaci come allopurinolo e cimetidina. Praticamente ogni agente farmacologico può indurre marcata flogosi interstiziale con danno tubulare associato, accompagnato o meno da eosinofili o da infiammazione granulomatosa.

Clinica e meccanismo

La malattia inizia 15 giorni dopo l’esposizione (intervallo 2-40 giorni) con febbre, eosinofilia, rash cutaneo e manifestazioni renali: ematuria, proteinuria, leucocituria; nel 50% dei pazienti si ha aumento della creatinina e insufficienza renale acuta con oliguria.

Il meccanismo è immunitario, idiosincrasico e non dose-dipendente: si tratta o di una reazione di fase tardiva dell’ipersensibilità IgE-mediata (tipo I) o di una reazione di ipersensibilità ritardata (tipo IV); i farmaci agiscono da apteni e inducono la risposta immunitaria.

Morfologia

Edema variabile con infiltrato mononucleato, possibili granulomi interstiziali con cellule giganti, tubulite, vari gradi di necrosi tubulare e di rigenerazione.

Rilievo clinico

La forma va riconosciuta perché la sospensione del farmaco porta alla risoluzione del quadro. Nel 30-40% dei pazienti la causa non è identificabile.

Nefropatia da FANS

I FANS possono provocare nefrite tubulointerstiziale e/o danno glomerulare. Le sindromi associate sono:

  • insufficienza renale acuta da ridotta sintesi di prostaglandine vasodilatatorie;
  • nefrite acuta da ipersensibilità;
  • nefrite interstiziale acuta e malattia a lesioni minime, come reazione da ipersensibilità su glomerulo e interstizio;
  • glomerulonefrite membranosa con sindrome nefrosica.

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