Risposta della Parete Vascolare al Danno
La risposta della parete vascolare al danno è a carico delle cellule endoteliali e delle cellule muscolari lisce.
Cellule endoteliali
Formano il rivestimento specializzato dei vasi, con caratteristiche diverse nei vari distretti. Sono cellule poliedriche con numerose capacità sintetiche e metaboliche. In condizioni normali:
- hanno una superficie non trombogenica che mantiene il sangue fluido;
- modulano il tono della muscolatura liscia della media;
- metabolizzano ormoni, regolano l’infiammazione, condizionano la crescita di diversi tipi cellulari;
- formano giunzioni perlopiù impermeabili; gli agenti vasoattivi permettono la fuoriuscita di fluidi, elettroliti e proteine e, nell’infiammazione, anche il passaggio dei leucociti tra cellule adiacenti.
Il tono vascolare è regolato tramite fattori che favoriscono il rilassamento (NO) o la contrazione (endotelina). La normale funzione endoteliale è un equilibrio tra queste risposte.
Attivazione endoteliale
Le cellule endoteliali rispondono a diversi stimoli modulando il loro stato o acquisendo nuove proprietà funzionali. L’attivazione può essere indotta da citochine e prodotti batterici, che innescano infiammazione e, nei casi gravi, shock. Le cellule attivate esprimono:
- molecole di adesione;
- citochine, chemochine e fattori di crescita;
- molecole vasoattive (vasocostrittrici e vasodilatatrici);
- molecole MHC;
- fattori pro-coagulanti e anticoagulanti.
Disfunzione endoteliale
È un’alterazione del fenotipo endoteliale, presente in molte condizioni, spesso sia pro-infiammatoria sia pro-trombogenica. È responsabile dell’innesco di trombosi, aterosclerosi e delle lesioni vascolari dell’ipertensione e di altre patologie. Alcune alterazioni si sviluppano in pochi minuti, sono reversibili e non richiedono sintesi proteica; altre comportano modificazioni dell’espressione genica e richiedono ore o giorni.
Cellule muscolari lisce
Sono il principale elemento cellulare della tonaca media e hanno un ruolo importante nella riparazione vascolare e nell’aterosclerosi. Possono proliferare, sintetizzare collagene, elastina e proteoglicani, secernere fattori di crescita e citochine; mediano vasocostrizione e vasodilatazione in risposta a stimoli fisiologici o farmacologici.
Ispessimento intimale (neo-intima)
La disfunzione o la perdita di cellule endoteliali stimola il reclutamento e la proliferazione di cellule muscolari lisce e la sintesi di matrice, con ispessimento della tonaca intima. Il processo è simile alla riparazione di altri tessuti:
- le cellule endoteliali migrano dalle aree adiacenti indenni verso le aree denudate, oppure derivano da precursori circolanti;
- le cellule muscolari lisce (o i loro precursori) della media migrano nell’intima, proliferano e sintetizzano matrice come i fibroblasti in una ferita;
- la neo-intima risultante è in genere completamente ricoperta da endotelio.
L’ispessimento dell’intima è la risposta stereotipata della parete del vaso a qualsiasi tipo di insulto, indipendentemente dalla causa.
Le cellule muscolari lisce della neo-intima hanno un fenotipo diverso da quelle della media: sono mobili, si dividono e acquisiscono nuove capacità biosintetiche. Sono regolate da citochine e fattori di crescita di piastrine, cellule endoteliali e macrofagi, dalla trombina e dai fattori del complemento attivati. Con la riparazione possono tornare a uno stato non proliferativo, ma l’ispessimento intimale residuo può ostacolare il flusso.
🔗 Collegamenti
- Struttura dei Vasi Sanguigni — 📋 componenti della parete
- Patogenesi dell’Aterosclerosi (Reazione al Danno) — ⬇️ applicazione (ipotesi della reazione al danno)
- Patogenesi dell’Ipertensione (Essenziale e Secondaria) — ⬇️ lesioni vascolari ipertensive
- Modificazioni Acute della Placca (Placca Vulnerabile) — 🔗 ruolo delle cellule muscolari lisce nel cappuccio fibroso