Stadiazione TNM del Carcinoma della Cervice

Categorie T

  • T1: tumore confinato alla cervice uterina. Si distingue in base alla profondità di invasione e all’estensione longitudinale/diametro:
    • T1a (1 e 2): tumore visibile solo microscopicamente, ≤ 7 mm;
    • T1b (1 e 2): tumore clinicamente manifesto, o più grande di T1a2.
  • T2: si estende oltre l’utero, ma non oltre il terzo inferiore della vagina e la parete pelvica; può arrivare al parametrio.
  • T3: maggiore estensione e diffusione laterale, con infiltrazione degli ureteri e conseguente idronefrosi; coinvolge la parete pelvica e il terzo inferiore della vagina.
  • T4: coinvolge organi adiacenti (retto, vescica), oltre alla pelvi.

Le misurazioni sono eseguite dal patologo: il ginecologo non riesce ad apprezzarle direttamente. L’imaging preoperatorio (in particolare la risonanza magnetica) è molto migliorato, ma resta meno preciso della visualizzazione diretta da parte dell’anatomopatologo. Un tumore voluminoso è facilmente identificabile anche con l’imaging: T1b è molto più facilmente diagnosticabile di T1a.

Carcinoma microinvasivo (pT1a)

Il prefisso p indica la stadiazione patologica. All’interno della categoria pT1 (malattia confinata all’utero):

  • pT1a = carcinoma microinvasivo;
  • pT1b = carcinoma clinicamente invasivo visibile, o lesione microscopica più grande di T1a.

Il pT1a si suddivide in base alla profondità di invasione dello stroma sottoepiteliale:

  • infiltrazione ≤ 3 mm → pT1a1;
  • infiltrazione tra 3 e 5 mm → pT1a2.

⚠️ Sia pT1a1 sia pT1a2 devono avere un’estensione orizzontale non superiore a 7 mm.

Perché conta

Il patologo misura sia l’infiltrazione longitudinale sia quella in profondità. Quando i margini di resezione sono liberi da malattia, la conizzazione non è solo diagnostica ma anche terapeutica, ed evita interventi più gravi come l’isterectomia — tenendo conto dell’età della paziente e del desiderio di conservare l’utero. Oggi l’amputazione del collo dell’utero non viene quasi mai eseguita: è quindi indispensabile essere certi che la malattia invasiva sia compresa nei margini di resezione del cono.

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