Carcinoma Squamoso della Cervice

È il più frequente tumore del tratto genitale femminile e rappresenta il 90% dei carcinomi cervicali invasivi.

Epidemiologia

Incidenza e mortalità sono in diminuzione grazie all’uso corretto del Pap test come procedura di screening, che va eseguita in tutto il periodo di attività sessuale (mediamente dai 25 ai 65 anni).

I fattori di rischio sono quelli dell’infezione da HPV (Fattori di Progressione dell’Infezione da HPV): non sono fattori di rischio del cancro in sé, ma dell’infezione che lo causa. Il 99% dei carcinomi cervicali è HPV-correlato.

L’incidenza è diminuita con la diffusione del Pap test, ma la mortalità non è cambiata molto: il carcinoma della cervice uterina resta una malattia grave quando viene diagnosticata in forma invasiva.

Morfologia e diffusione

Può formare una massa che protrude; in altri casi cresce nello spessore della parete del canale cervicale, con sintomatologia (sanguinamento) più tardiva e quadro colposcopico poco chiaro, quindi di diagnosi più difficile. Il tumore continua a svilupparsi nello spessore della parete uterina, invade le strutture adiacenti e crea condizioni di inoperabilità.

È dominato dall’invasività locale: corpo dell’utero, ovaio, parametri, vagina e organi adiacenti, fino a retto e parete pelvica. Dà metastasi linfonodali, mentre le metastasi a distanza sono infrequenti — anche se negli ultimi anni quelle polmonari e ossee stanno aumentando, perché il miglioramento delle cure dei carcinomi invasivi e delle forme localmente avanzate espone al rischio che la malattia si propaghi a distanza.

Diagnosi

  • Pap test: consente la diagnosi citologica di carcinoma squamoso;
  • Biopsia: deve documentare il carcinoma invasivo, perché il ginecologo possa intervenire chirurgicamente o l’oncologo con la terapia.

Fattori prognostici

  1. Stadiazione TNM (Stadiazione TNM del Carcinoma della Cervice);
  2. Genotipizzazione: il genotipo 16 si associa a una sopravvivenza a 5 anni migliore rispetto al genotipo 18.

Terapia

Non è mai esclusivamente chirurgica ma multimodale: combinazione di chirurgia, radioterapia e chemioterapia. In alcuni casi la chirurgia comporta il sacrificio di organi vicini, con interventi particolarmente impegnativi. Se il tumore è troppo avanzato si arriva al trattamento chemio-radiante esclusivo, ma la necessità di associare la chemioterapia riduce drasticamente le probabilità di sopravvivenza.

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