HPV ad Alto e Basso Rischio

In funzione del tipo di danno oncogenetico, gli HPV si distinguono in basso e alto rischio.

Sierotipi

  • Basso rischio
    • HPV 1 e 2 → verruche cutanee;
    • HPV 6 e 11 → lesioni benigne dei genitali maschili e femminili (condilomi) e del cavo orale.
  • Alto rischio: soprattutto HPV 16 e 18 — il 16 è in assoluto il più frequente e diffuso — ma ce ne sono altri. Prevalgono nelle lesioni di alto grado: HPV 16 per il carcinoma squamoso, HPV 18 per l’adenocarcinoma.

Il meccanismo della differenza: E6 ed E7

Le proteine E6 ed E7 sono prodotte sia dai ceppi a basso rischio sia da quelli ad alto rischio: a cambiare è il loro effetto.

  • Gli HPV ad alto rischio determinano un maggiore accumulo di queste proteine.
  • Nelle forme ad alto rischio E7 può essere mutata (es. mutazione in posizione 21, con sostituzione dell’arginina con acido aspartico), con aumento dell’emivita della proteina. E7 rimane così molto più a lungo nella cellula, simulando ciò che accade con la mutazione di p53: maggiore quantità di proteina, effetti molto più persistenti.
  • Gli HPV a basso rischio hanno una scarsa capacità di inattivare p53 e RB; gli HPV ad alto rischio hanno un’efficienza 40–50 volte superiore.

Conseguenze sulle lesioni

  • Gli HPV a basso rischio (LR-HPV) non progrediscono a carcinoma invasivo: si arrestano alla displasia lieve, cioè alle lesioni intraepiteliali squamose di basso grado (L-SIL), e non sono in grado di dare lesioni di grado maggiore.
  • Gli HPV ad alto rischio portano all’evoluzione delle lesioni di basso grado in lesioni di alto grado (H-SIL) e nelle lesioni invasive; H-SIL può essere associato a carcinoma invasivo, anche se in una percentuale minoritaria di casi.

Il concetto di CIN fu introdotto negli anni ‘60, quando HPV era sconosciuto e si riteneva che la lesione nascesse come CIN 1 e progredisse nel tempo a CIN 2, CIN 3 e infine a carcinoma squamoso. La scoperta di HPV ha mostrato che alcuni sierotipi sono associati ai carcinomi e altri a lesioni benigne che non progrediscono mai.

Classificazione IARC

IARC ha classificato HPV in funzione del rischio oncogenetico in tre gruppi:

  • Gruppo 1 → virus oncogenici per l’uomo (i più frequenti HPV 16 e 18);
  • Gruppo 2 → virus probabilmente oncogenici;
    • gruppo 2B → sospetto oncogeno;
    • gruppo 2C → sospetto oncogeno per l’uomo, basato sulla filogenesi e non su prove dirette;
  • Gruppo 3 → virus inclassificabile per il potere oncogenetico: vi rientrano HPV 6 e 11, perché finora non sono stati descritti carcinomi invasivi positivi per questi sierotipi.

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