HPV (Struttura, Tipizzazione e Trasmissione)
HPV è un virus a ds-DNA che colpisce la cute e/o le mucose di vari organi (cervice uterina, vagina, vulva, pene, ano, bocca, orofaringe) e causa un gran numero di lesioni, alcune benigne, altre maligne e anche particolarmente aggressive: nell’insieme la patologia HPV-correlata.
Ricostruzioni 3D del capside del papillomavirus umano (HPV, in rosso) su sfondo di micrografia elettronica a trasmissione invertita di particelle virali. Fonte: Wikimedia Commons (NIAID, Public domain).
Sierotipi e generi
Si contano più di 200 sierotipi, raggruppati in 49 specie, a loro volta comprese in 5 generi: alfa-, beta-, gamma-, mu- e nu-papillomavirus. Più utile della classificazione tassonomica è però l’analisi in base al portato oncologico e al tipo di lesione prodotta (HPV ad Alto e Basso Rischio).
La classificazione più utile in pratica, perché consente di tipizzare HPV con metodiche molecolari con estrema precisione e sensibilità, si basa sulla sequenza nucleotidica del reading frame che codifica per la proteina capsidica L1.
Proteine precoci e tardive
- Proteine EARLY (E): prodotte fin dall’inizio dell’infezione, quando il virus penetra nella cellula. Le più importanti sono E6 ed E7 (Ciclo Infettivo di HPV (Produttivo vs Persistente)).
- Proteine LATE (L): prodotte tardivamente, formano il capside con cui il virus maturo lascia la cellula infettata.
Trasmissione
Avviene sempre per contatto diretto:
- Contatto sessuale: contatto diretto delle mucose attraverso sesso vaginale, orale o anale.
- Contatto non sessuale: propagazione per contatto cute-cute o cute-mucosa, tipico delle forme cutanee (verruche), favorito da ambienti caldo-umidi come piscine e stabilimenti balneari.
La propagazione per via ematica è virtualmente nulla: il virus arriva sempre, o quasi sempre, dall’esterno.
Bersaglio cellulare
Ogni volta che HPV penetra in una cellula epiteliale determina una serie di alterazioni morfologicamente riconoscibili, la koilocitosi, evidente tipicamente nelle cellule epiteliali squamose.
HPV può infettare anche le cellule ghiandolari ed è responsabile di neoplasie ghiandolari (adenocarcinomi della cervice), ma in queste cellule non determina alterazioni morfologicamente identificabili. Nella pratica, però, quando parassita le cellule ghiandolari frequentemente parassita anche quelle squamose, rendendo comunque possibile identificarne la presenza.
🔗 Collegamenti
- Koilocitosi — ⬇️ il segno morfologico dell’infezione
- Ciclo Infettivo di HPV (Produttivo vs Persistente) — 🔗 cosa fa il virus nella cellula
- HPV ad Alto e Basso Rischio — 📋 classificazione per potere oncogeno
- HPV in Sedi Extra-Cervicali — 📋 patologia fuori dalla cervice