Zona di Transizione e Ectropion

La zona di transizione (o giunzione squamo-colonnare) è il punto di passaggio tra l’epitelio squamoso dell’esocervice e l’epitelio ghiandolare dell’endocervice. È la zona di replicazione e rigenerazione di entrambi gli epiteli, sede delle cellule di riserva sotto-colonnari, e la sede dove si mantiene l’omeostasi cervicale.

Posizione secondo l’età e la parità

  • Nella nullipara e prima dello sviluppo puberale: la giunzione si trova a livello dell’orifizio cervicale esterno.
  • Nella donna multipara, fertile e sessualmente attiva: la zona di transizione si porta all’esterno dell’orifizio cervicale esterno. La mucosa endocervicale aggetta sulla superficie dell’esocervice e realizza un’area di colorito roseo-granuloso, ben distinguibile dalla superficie liscia e omogenea dell’esocervice. Questa condizione è del tutto fisiologica e prende il nome di ectropion. In passato era chiamata erosione, ma poiché non c’è distruzione dell’epitelio il termine corretto sarebbe pseudoerosione.
  • Nella menopausa: si verifica l’opposto, la zona di transizione si posiziona all’interno dell’orifizio cervicale esterno, con l’epitelio squamoso che può “risalire” anche di diversi millimetri nel canale cervicale.

Perché è la zona critica

L’epitelio endocervicale, più labile e delicato, per effetto dell’ectropion si trova al di fuori dell’orifizio cervicale esterno ed è quindi maggiormente esposto al traumatismo: da qui la caduta dell’epitelio (erosione vera) e il tentativo riparativo che innesca la metaplasia squamosa.

È anche la sede della massima attività replicativa della cervice, e quindi il bersaglio elettivo dell’infezione da HPV: per questo la conizzazione deve sempre comprenderla.

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