Lesioni Squamose Intraepiteliali della Cervice (CIN e SIL)

CIN (neoplasia cervicale intraepiteliale) è la terminologia istologica, SIL (lesione squamosa intraepiteliale) quella citologica. Si parla di CIN/SIL quando c’è koilocitosi + displasia.

Il concetto di CIN non è un continuum patogenetico del concetto di SIL: dipende dal tipo di agente eziologico.

  • L-SIL / CIN 1 → lesioni transitorie, essenzialmente di tipo produttivo;
  • H-SIL / CIN 2-3 → lesioni stabili e persistenti, che possono evolvere a carcinoma.

Istologia

  • CIN 1: infezione produttiva, simil-infettiva (può corrispondere anche a un condiloma piatto o acuminato, in cui la displasia manca del tutto). La koilocitosi è ben evidente nelle lesioni di basso grado o in assenza di displasia: le alterazioni koilocitiche sono legate al carattere produttivo dell’infezione, quando HPV si comporta da agente infettivo. Le cellule alterate sono presenti solo nello strato basale.
  • CIN 2-3 (H-SIL): cambiamenti più francamente neoplastici; le cellule alterate occupano progressivamente l’intero spessore dell’epitelio. In CIN 3 tutte le cellule sono poco differenziate e scompaiono i cambiamenti koilocitici, perché quando HPV si comporta da agente oncogenetico si “nasconde” nel nucleo e altera la biologia della cellula in modo da non permetterne più il riconoscimento morfologico.

Probabilità di evoluzione e regressione

Anche con un contatto prolungato con HPV ad alto rischio, la probabilità di sviluppare un carcinoma invasivo è intorno o inferiore al 30%: 11% dopo 3 anni, 22% dopo 5 anni, 33% dopo 9 anni. Nella maggior parte dei casi le lesioni regrediscono, o comunque, anche persistendo, hanno scarsa attitudine a evolvere.

  • Regressione spontanea di CIN 1: circa 90%;
  • Regressione spontanea di CIN 3: 60–70%; solo una minoranza evolve a carcinoma invasivo.

⚠️ Quando si riteneva che l’evoluzione fosse ineluttabile, anche il CIN 1 veniva trattato drasticamente con isterectomia — cioè togliendo l’utero a una donna di 30 anni, l’età in cui si individuano le lesioni precancerose. Questa conoscenza ha cambiato radicalmente la gestione clinica (Conizzazione).

Andamento nel tempo

Il picco delle infezioni da HPV coincide con l’inizio dell’attività sessuale e poi decresce progressivamente. Tra il picco di infezione e il picco delle lesioni precancerose (displasie CIN e SIL, soprattutto ad alto rischio) intercorrono 1–2 decadi; queste ultime precedono di almeno 10–15 anni lo sviluppo del carcinoma invasivo.

➔ Se le procedure di screening fossero attuate in modo rigoroso e sistematico, il rischio di sviluppare carcinomi invasivi si azzererebbe virtualmente (Algoritmo Diagnostico e Screening della Cervice).

🔗 Collegamenti