Diagnosi Citologiche al Pap Test

Una volta che il Pap test è stato giudicato adeguato, si formula la diagnosi.

Pap test negativo

Si cercano comunque eventuali microorganismi: batteri (Trichomonas), funghi (Candida albicans) o alterazioni citopatiche correlate a HSV. Queste condizioni vengono documentate anche se, dal punto di vista oncologico e in funzione dell’età della paziente, il Pap test resta negativo.

Cellule squamose atipiche (ASC)

  • ASC-US (undetermined significance): la lesione è compatibile con una lesione intraepiteliale squamosa, ma il numero di cellule è troppo scarso per esprimere un significato diagnostico conclusivo. Impone la ripetizione del campione e l’esecuzione della colposcopia.
  • ASC-H (ASC-high, alto grado): le cellule con alterazioni compatibili con una lesione squamosa di alto grado non sono sufficienti per essere certi di una H-SIL. Non si fa diagnosi di HSIL, ma di ASC-H, che impone l’immediata ripetizione del campione.

L-SIL e H-SIL

  • LSIL: lesione epiteliale squamosa di basso grado; corrisponde alla diagnosi di semplice infezione da HPV (koilocitosi) oppure di CIN 1 se si documentano atipie citologiche con possibile displasia.
  • HSIL: corrisponde alle diagnosi istologiche di CIN 2 e CIN 3. Qui le modificazioni da HPV non sono sempre riconoscibili — spesso non si vede l’alone perinucleare — perché quando la malattia progredisce a HSIL il virus da episomico diventa integrato: vengono meno le componenti dell’infezione produttiva, responsabili delle alterazioni citologiche. Questi segni sono invece ben evidenti nelle lesioni di basso grado e nel CIN 1, dove la replicazione è episomica e l’infezione produttiva.

Differenza pratica: nella HSIL le cellule sono molto più atipiche, con nuclei fortemente ipercromatici ma senza alone chiaro perinucleare; nella LSIL l’alone chiaro è molto presente, e si può fare diagnosi di alterazioni koilocitiche anche in assenza di alterazioni displastiche. Quando le alterazioni si fanno più evidenti si arriva alla diagnosi di carcinoma squamoso.

Cellule ghiandolari atipiche (AGC)

Corrispettivo ghiandolare delle ASC. Le cellule possono essere (1) endometriali, (2) endocervicali, oppure (3) ghiandolari atipiche non altrimenti definite, quando non si riesce a distinguere fra endocervicale ed endometriale. Come per le ASC, sono modulabili su due livelli:

  • cellule non altrimenti specificate (NOS), endocervicali, endometriali o ghiandolari;
  • cellule con atipie più marcate, endocervicali o ghiandolari, che fanno propendere verso il versante oncologico senza certezza: si usa la formula “cellula ghiandolare atipica suggestiva di / compatibile con”.

Le categorie ghiandolari si completano con l’adenocarcinoma in situ (AIS) e l’adenocarcinoma invasivo: esistono criteri citologici che permettono di distinguerli. Per la controparte squamosa, invece, non si usa la denominazione “in situ” perché si confonderebbe con la HSIL.

Cellule endometriali nel Pap test

Normalmente le cellule endometriali non compaiono nel Pap test: le setole della spazzola non sono abbastanza lunghe da superare il canale cervicale ed entrare nella cavità endometriale, e in condizioni normali queste cellule non si sfaldano nelle secrezioni cervicali.

Quando invece sono presenti, sono distinguibili dalle cellule ghiandolari e possono essere:

  • normali: l’atipia sta nel fatto stesso che siano presenti, e bisogna chiedersi perché. Si procede con un sampling endometriale, indipendentemente dallo stato menopausale della donna;
  • atipiche o neoplastiche: bisogna capire cosa succede nell’endometrio, non con il sampling ma con l’isteroscopia.

Le due procedure e le loro indicazioni sono descritte in Biopsia Endometriale (VABRA e Isteroscopia).

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