Tipologie di Infarto Miocardico (Transmurale, Subendocardico, Microinfarti)

La distribuzione della necrosi dipende dalla sede e dalla causa della ridotta perfusione.

Pattern di distribuzione topografica dell’infarto miocardico: transmurale regionale, subendocardico regionale e subendocardico circonferenziale. Fonte: Wikimedia Commons (Katarzyna Michaud, Cristina Basso, Giulia d’Amati, Carla Gio, CC BY 3.0).

Infarto transmurale

  • La necrosi interessa quasi tutto lo spessore della parete ventricolare nel territorio dell’arteria coinvolta.
  • Causa: combinazione di aterosclerosi coronarica cronica, modificazione acuta della placca e trombosi sovrapposta.
  • ECG: infarto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI).

Infarto subendocardico

  • La zona subendocardica è normalmente la meno perfusa e la più vulnerabile alla riduzione del flusso.
  • Cause:
    • rottura di una placca seguita da trombosi coronarica che va incontro a lisi prima che la necrosi si estenda a tutta la parete;
    • ipotensione grave e prolungata, come nello shock.
  • ECG: infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI).

Micro-infarto multifocale

  • Si osserva nella patologia dei piccoli vasi intramurali.
  • Può associarsi a micro-embolizzazione, vasculite, vasospasmo; il vasospasmo può essere causato da catecolamine endogene o esogene (es. cocaina).
  • Livelli elevati di catecolamine aumentano anche frequenza e contrattilità, aggravando l’ischemia da vasospasmo.
  • Esiti: morte cardiaca improvvisa o cardiomiopatia dilatativa ischemica (cardiomiopatia di Takotsubo, “sindrome del cuore spezzato”; vedi Cardiomiopatia di Takotsubo e Cardiotossicità da Catecolamine).
  • ECG: modificazioni aspecifiche o silenti, secondo estensione e sede.

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