Trattamento del Carcinoma Squamocellulare Orale

Il trattamento si basa su chirurgia, radiazioni postoperatorie o chemio-radioterapia se necessario. La chirurgia gioca il ruolo principale nel trattamento del cancro della cavità orale.

Decorso postoperatorio di una glossectomia. Fonte: Wikimedia Commons (Paolacalvop, CC BY-SA 3.0).

Chirurgia

Per la maggior parte dei tumori della cavità orale la chirurgia è il trattamento iniziale di scelta. Radiazioni o chemioradioterapia vengono aggiunte dopo l’intervento se la malattia è più avanzata o ha caratteristiche ad alto rischio.

Trattamento dei linfonodi

Lo svuotamento laterocervicale selettivo è indicato se il rischio di malattia linfonodale supera il 15-20%. Pur in assenza di un netto consenso, le dissezioni del collo sono in genere eseguite per qualsiasi lesione con profondità di invasione superiore a circa 3,5 mm.

Ricostruzione e riabilitazione

La ricostruzione chirurgica di routine è la chiave per ridurre le disabilità orali postoperatorie; le procedure variano dai lembi di tessuto locali ai trasferimenti di tessuti liberi. Dopo resezioni estese possono essere necessarie riabilitazione fonatoria e deglutitoria.

Radioterapia e chemioterapia

La radioterapia rappresenta un trattamento alternativo.

La chemioterapia non è utilizzata di routine come terapia primaria, ma è raccomandata come terapia adiuvante in associazione alla radioterapia nei pazienti con malattia linfonodale estesa.

Carcinoma squamocellulare del labbro

Il trattamento è l’escissione chirurgica con ricostruzione, per ripristinare il più possibile la funzionalità post-intervento.

Quando vaste aree del labbro presentano trasformazione precancerosa, la sede di lesione può essere asportata chirurgicamente o rimossa mediante laser; può essere utilizzata la chirurgia di Mohs. In seguito si raccomanda l’applicazione di filtri solari adeguati.

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