Tumori del Cortico-surrene

Si distinguono in:

  1. Adenomi (benigni);
  2. Carcinomi (maligni);
  3. Tumore cortico-surrenalico a incerto potenziale di malignità (UMP): spettro di lesioni per cui è difficile distinguere benigno da maligno, per le quali si usa una terminologia più descrittiva (da minimizzare classificando il più possibile in benigni/maligni).

La diagnosi si fa sempre sul pezzo operatorio (tutte le masse surrenaliche vengono asportate). Sono tipici dell’adulto (rari i casi pediatrici), senza differenze di genere. Spesso funzionalmente inattivi e scoperti per caso → incidentalomi. La sintomatologia può dipendere dalla funzione endocrina, dall’effetto massa o, nel peggiore dei casi, dalle metastasi. Danno frequentemente metastasi alle ossa (anche come prima manifestazione), meno a linfonodi, polmone, fegato, encefalo.

Criteri di distinzione adenoma/carcinoma

  • Dimensione: > o < 5 cm;
  • Peso: > o < 50 g.

Questi criteri sono poco indicativi (esistono adenomi grandi e pesanti, carcinomi piccoli e leggeri): l’unico criterio assoluto è la presenza di metastasi. Il carcinoma presenta inoltre capsula infiltrata, necrosi ed emorragie, l’adenoma di norma no.

Zona grigia

Non sempre è possibile distinguere benigno da maligno: a volte è banale (necrosi, mitosi, atipie), altre no. Esistono forme capsulate che danno metastasi dopo anni e tumori di 20-30 cm che restano adenomi. Resta quindi un’area grigia di tumori a incerto potenziale di malignità / a comportamento indeterminato, che si cerca di minimizzare. La localizzazione retroperitoneale profonda non favorisce la diagnosi precoce: in assenza di iperproduzione ormonale, l’effetto massa è spesso l’unico indizio.

Reticolo di collagene IV (impregnazione argentica)

Criterio introdotto dalla scuola di Torino: le normali cellule cortico-surrenaliche sono circondate da un sottile strato di fibre di collagene IV, evidenziabile con impregnazione argentica (colorazione del reticolo).

  • Condizione normale (e adenoma): reticolo abbondante, con disegno delicato e diffuso;
  • Carcinoma: fibre ammassate in bande spesse con precipitato argentico, perché il collagene IV viene sostituito da collagene I e III (reazione desmoplastica), con scompaginamento delle fibre attorno ad aggregati cellulari.

La stessa tecnica si usa per la differenziazione dei tumori del fegato.

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