Busulfano

Il busulfano è un farmaco chemioterapico alchilante impiegato come agente di condizionamento prima del trapianto di cellule staminali ematopoietiche.


Meccanismo d’azione

Come tutti gli agenti alchilanti, il busulfano aggiunge gruppi alchilici al DNA (soprattutto sulla guanina), creando legami crociati e danni che bloccano la replicazione e portano a morte le cellule a rapida proliferazione — in primis quelle del midollo osseo.

Ruolo nel trapianto: “fare spazio” nella nicchia

Nel condizionamento pre-trapianto il busulfano riduce la cellularità midollare del paziente:

  • A dosi piene è mieloablativo (svuota il midollo).
  • A basse dosi (come nel protocollo dell’ADA-SCID del 2002) riduce parzialmente la cellularità senza indurre aplasia completa, liberando lo spazio fisico — la “nicchia” — necessario all’attecchimento delle cellule CD34+ corrette reinfuse.

Senza questo “svuotamento” le cellule trapiantate non riescono a competere con quelle midollari residenti e vengono eliminate: è esattamente il motivo del fallimento del primo trial del 1990 (vedi ADA-SCID).

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