Epidermolisi Bollosa

L’epidermolisi bollosa (EB) è una grave e rara malattia genetica monogenica che colpisce la pelle e le mucose. I pazienti affetti sono noti come “bambini farfalla” a causa della fragilità estrema della loro cute, paragonabile a quella delle ali di una farfalla.


Eziopatogenesi

  • Mutazione genetica: La patologia è dovuta a mutazioni a carico del gene che codifica per la laminina 5.
  • Ruolo della laminina 5: Si tratta di una proteina strutturale essenziale per garantire l’adesione della giunzione dermo-epidermica, ancorando saldamente l’epidermide al connettivo (derma) sottostante.
  • Manifestazione clinica: In assenza di laminina 5 funzionante, qualsiasi minimo trauma meccanico o attrito cutaneo (che in un individuo sano sarebbe privo di conseguenze) provoca lo scollamento dell’epidermide dal derma. Questo causa la formazione continua di bolle e vesciche dolorose che vanno incontro a infezione.
  • Prognosi: La malattia compromette gravemente la qualità della vita ed è spesso letale nelle prime fasi. Circa il 40% dei soggetti affetti muore prima dell’adolescenza a causa delle complicanze infettive sistemiche.

Trattamento tramite Terapia Genica ex vivo

Le colture tridimensionali di Cellule Staminali Adulte dell’epidermide (cellule staminali interfollicolari, del bulge e dell’istmo) su matrici di collagene e matrigel hanno consentito lo sviluppo di una terapia genica definitiva.

Protocollo Sperimentale

  1. Biopsia: Vengono prelevate cellule staminali epidermiche da una piccola area di cute sana residua del paziente.
  2. Correzione genica ex vivo: Le staminali isolate vengono infettate in vitro con un vettore retrovirale contenente la versione selvatica (wild-type) del gene della laminina 5.
  3. Crescita in vitro: Le cellule geneticamente modificate vengono selezionate e coltivate su matrici di collagene per generare ampi lembi di epidermide ricostruita.
  4. Trapianto autologo: I lembi di epidermide corretta vengono trapiantati sulle aree cutanee danneggiate del paziente.

Il caso clinico di Hassan (2015)

Il protocollo ha trovato una celebre e riuscita applicazione nel 2015/2016 per trattare Hassan, un bambino rifugiato in Germania affetto da una forma gravissima di epidermolisi bollosa giunzionale, che aveva perso oltre l’80% della superficie cutanea corporea.

Un team internazionale di ricercatori (tra cui scienziati italiani della rete di medicina rigenerativa) ha prelevato cellule staminali epidermiche da un residuo di pelle sana (circa il 20% della superficie totale del corpo). Dopo la trasduzione retrovirale con il gene della laminina 5 e l’espansione in vitro su fogli di collagene, i lembi epidermici sono stati trapiantati sul corpo del bambino. A distanza di anni dall’intervento, la pelle trapiantata ha attecchito in modo stabile, le cellule corrette hanno sostituito permanentemente quelle malate e il paziente è guarito completamente senza presentare recidive della patologia.

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