Ibridazione degli Acidi Nucleici
L’ibridazione degli acidi nucleici è una metodica basata sulla capacità di filamenti singoli di acidi nucleici complementari (DNA o RNA) di accoppiarsi spontaneamente per formare una molecola a doppio filamento stabile tramite legami a idrogeno.
Principi Fondamentali
- La Sonda: Una porzione di DNA o RNA a singolo filamento a sequenza nota, introdotta in una miscela complessa di acidi nucleici con l’obiettivo di identificare e legare la sua sequenza complementare (target).
- Marcatura: Per rendere visibile e misurabile l’avvenuto riconoscimento e appaiamento con la sequenza complementare, la sonda deve essere opportunamente marcata (storicamente con isotopi radioattivi, oggi prevalentemente con molecole fluorocrome o enzimatiche).
- Rinaturazione: Il processo chimico-fisico mediante il quale i filamenti denaturati (separati tramite calore o pH alcalino) si riappaiano gradualmente al diminuire della temperatura o al ripristino del pH fisiologico.
Applicazioni Diagnostiche e di Ricerca
Queste tecniche consentono l’analisi fine di genomi complessi e si dividono principalmente in:
- Ibridazione su supporto solido (membrana): Come il Southern Blot per l’analisi del DNA.
- Ibridazione in situ: Come la Ibridazione in situ Fluorescente (FISH) per la localizzazione fisica di sequenze su preparati cromosomici o cellulari.
🔗 Collegamenti
- Acidi Nucleici — 📋 fa parte di
- Southern Blot — ➡️ evoluzione / progressione
- Ibridazione in situ Fluorescente (FISH) — ➡️ evoluzione / progressione