Recettori Accoppiati a Proteine G (GPCR)

I GPCR (G-Protein Coupled Receptors) rappresentano la classe più numerosa di recettori di membrana nel genoma umano (circa 800 tipi diversi). Svolgono un ruolo clinico cruciale, essendo i bersagli farmacologici di circa un terzo dei farmaci attualmente prescritti. Molti GPCR la cui molecola segnale non è ancora nota sono definiti recettori orfani.


Struttura dei GPCR

I GPCR condividono un’architettura molecolare comune:

  • Catena polipeptidica singola: Attraversa il doppio strato fosfolipidico 7 volte ad -elica (recettori a 7 domini transmembrana).
  • Orientamento spaziale: L’estremità N-amminoterminale è rivolta verso lo spazio extracellulare (sito di legame per il ligando), mentre l’estremità C-carbossiterminale è citoplasmatica.
  • Sito di legame per la proteina G: Costituito dal segmento carbossiterminale e dall’ansa citoplasmatica che connette il quinto e il sesto dominio transmembrana.
  • Regolazione: Sul carbossiterminale e sulle anse citoplasmatiche sono presenti residui amminoacidici (serine, treonine, tirosine) che, se fosforilati, modulano e desensibilizzano la risposta recettoriale.


Le Proteine G Eterotrimeriche

Le proteine G accoppiate a questi recettori sono proteine periferiche di membrana debolmente associate al foglietto citoplasmatico. Sono costituite da un eterotrimero formato da tre subunità distinte:

  1. Subunità (): Contiene il sito di legame per i nucleotidi guanilici (GDP/GTP) e possiede un’attività enzimatica GTPasica intrinseca.
  2. Subunità () e (): Formano un dimero stabile () che agisce come una singola unità funzionale di segnalazione.

Ciclo di Attivazione e Autospegnimento

  1. Stato di Riposo: In assenza di ligando, il complesso eterotrimerico () è inattivo e la subunità lega una molecola di GDP.
  2. Attivazione: Il legame del mediatore extracellulare al GPCR induce un cambio conformazionale nel recettore. Questo promuove l’associazione del recettore con la proteina G eterotramerica, favorendo il rilascio di GDP dalla subunità e l’ingresso di GTP (scambio nucleotidico).
  3. Dissociazione: Il legame con il GTP attiva la proteina G, determinando la dissociazione fisica della subunità -GTP dal dimero . Entrambe le componenti, libere di diffondere nella membrana, attivano i rispettivi effettori a valle.
  4. Autospegnimento: La subunità idrolizza lentamente il GTP in GDP + tramite la propria funzione GTPasica. Una volta convertito il GTP in GDP, la subunità si inattiva e si riassocia al dimero , ripristinando l’eterotrimero inattivo a riposo.
  5. Desensibilizzazione Recettoriale: Il recettore attivato viene fosforilato da chinasi specifiche denominate GRK (G-Protein Coupled Receptor Kinases). La fosforilazione promuove lo spegnimento e l’inattivazione del recettore stesso.


Famiglie di Proteine G ed Effettori

A seconda del tipo di subunità , le proteine G attivano effettori diversi:

Famiglia Proteina GEffettore PrimarioEffetto Fisiologico
(Stimolatoria)Adenilato-ciclasi (Attivazione)Aumento di cAMP citoplasmatico; promuove l’apertura di canali del calcio.
(Inibitoria)Adenilato-ciclasi (Inibizione)Riduzione di cAMP citoplasmatico; promuove l’apertura di canali del potassio () causando iperpolarizzazione di membrana.
Fosfolipasi C (PLC) (Attivazione)Scissione di in DAG e , con aumento di calcio intracellulare.

Il dimero libero svolge anch’esso funzioni regolatrici: potenzia alcuni canali del potassio, chiude canali del calcio, attiva la PLC e stimola le chinasi GRK per disattivare il recettore.


Esempi Fisiologici di Segnalazione GPCR

  • Adrenalina (Recettore -adrenergico): Accoppiato a proteina . Attiva l’adenilato-ciclasi aumentando il cAMP, stimolando la degradazione del glicogeno (glicogenolisi) in glucosio negli epatociti e nelle fibre muscolari scheletriche per generare energia rapida. Nel muscolo cardiaco, aumenta la contrattilità.
  • Acetilcolina (Recettore Muscarinico Cardiaco): Accoppiato a proteina G. L’attivazione libera il dimero che interagisce con i canali al potassio, promuovendone l’apertura. L’uscita di ioni iperpolarizza la membrana, determinando una riduzione della frequenza e della forza di contrazione cardiaca.
  • Serotonina (Aplysia): Coinvolto nei processi di apprendimento e sensibilizzazione comportamentale nel mollusco gigante Aplysia, mediato dall’attivazione dell’effettore adenilato-ciclasi.
  • Luce (Fotorecettore Rodopsina): La rodopsina è un GPCR espresso nei coni e bastoncelli che viene attivato da stimoli luminosi (fotoni) anziché chimici. La sua stimolazione attiva la subunità G , che a sua volta recluta e attiva l’enzima fosfodiesterasi del GMP ciclico (cGMP). Questo enzima degrada il cGMP causandone la diminuzione citoplasmatica, la chiusura di canali ionici e l’iperpolarizzazione cellulare. Per la via completa, si veda Via di Segnalazione della Rodopsina.


Rilevanza Clinica e Patologie Associate

Mutazioni genetiche a carico dei geni che codificano per i GPCR o per le subunità delle proteine G sono responsabili di diverse patologie umane:

Mutazioni dei GPCR

  • Recettore della Vasopressina: Diabete insipido nefrogenico.
  • Recettore per ACTH: Insufficienza corticosurrenalica congenita.
  • Recettore per l’Ormone Tirotropina (TSH): Ipertiroidismo congenito non autoimmune.
  • Rodopsina: Retinite pigmentosa.
  • Recettore BoPCAR1: Alterazioni dell’omeostasi del calcio.

Mutazioni delle Proteine G

Mutazioni a carico dei geni delle subunità o compromettono la normale trasduzione dei segnali ormonali e sensoriali, provocando patologie endocrine e dello sviluppo.


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