Recettori Cellulari

I recettori sono proteine specifiche in grado di legare un mediatore chimico e di avviare la trasduzione del segnale. Si suddividono in due classi principali in base alle caratteristiche chimico-fisiche del ligando.

1. Recettori di Superficie (Membrana)

Sono proteine intrinseche di membrana che attraversano interamente il doppio strato fosfolipidico:

  • Struttura: Presentano un dominio extracellulare (sito di legame per il ligando), uno o più segmenti transmembrana ad alfa-elica e un dominio intracellulare citoplasmatico (responsabile della trasmissione del segnale).
  • Ligandi: Molecole idrofile e/o di grandi dimensioni (es. polipeptidi, neurotrasmettitori idrofili) incapaci di attraversare la membrana plasmatica.
  • Meccanismo: Il ligando si lega al dominio extracellulare senza entrare nella cellula, inducendo una variazione conformazionale del recettore che attiva la cascata di segnalazione intracellulare.

Classi di Recettori di Superficie

I recettori di membrana sono classificati in tre grandi famiglie funzionali:

  1. Recettori canale (ionotropici): Proteine di membrana che fungono direttamente da canali ionici. A seguito del legame con il ligando, modificano la propria conformazione aprendo un canale acquoso che permette il flusso di ioni specifici secondo il loro gradiente elettrochimico. Questo determina una variazione immediata del potenziale elettrico di membrana (iperpolarizzazione o depolarizzazione). Un esempio tipico è il recettore nicotinico per l’acetilcolina nei neuroni. Per approfondimenti, vedi Recettori Canale.
  2. Recettori accoppiati a proteine G (GPCR): Proteine con 7 domini transmembrana che, una volta attivate dal ligando, interagiscono con proteine G eterotrimeriche per attivare effettori intracellulari. Per approfondimenti, vedi Recettori Accoppiati a Proteine G.
  3. Recettori legati ad enzimi (RTK): Recettori a singolo passaggio transmembrana il cui dominio citoplasmatico possiede attività enzimatica tirosinchinasica intrinseca (o si associa direttamente a enzimi). Dimerizzano e si auto-fosforilano in risposta al legame del ligando. Per approfondimenti, vedi Recettori ad Attività Tirosinchinasica.

(Integrazione da: sbobina 05)

2. Recettori Intracellulari

Proteine localizzate, in condizioni fisiologiche di riposo, nel citoplasma o direttamente nel nucleo:

  • Ligandi: Molecole lipofili (idrofobiche) e/o di piccolissime dimensioni in grado di attraversare la membrana per diffusione passiva:
    • Ormoni steroidei: Derivati del colesterolo (cortisolo, estrogeni, progesterone, testosterone).
    • Gas solubili: Come l’ossido nitrico (NO).
    • Vitamina D ed acido retinoico.
    • Tiroxina (): Ormone tiroideo derivato dall’amminoacido tirosina. Avendo una porzione idrofila e una idrofobica, non diffonde facilmente da sola; necessita di specifici trasportatori di membrana per accedere al citoplasma, dove legherà il proprio recettore intracellulare.
  • Meccanismo: Il legame del ligando attiva il recettore che agisce direttamente a livello genomico come fattore di trascrizione, modulando l’espressione genica. Le risposte mediate da questa via sono tipicamente lente e durature.

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