Mediatori Chimici

I messaggeri extracellulari adibiti alla comunicazione cellulare presentano una composizione chimica estremamente eterogenea, che ne determina la solubilità, le modalità di trasporto e il tipo di recettore bersaglio.

Classificazione Chimica dei Mediatori

1. Amminoacidi e Derivati

Piccole molecole idrofile che fungono da neurotrasmettitori o ormoni:

  • Esempi: Glutammato, glicina e acetilcolina (un derivato azotato).

2. Gas Solubili

Piccoli gas in grado di diffondere liberamente e rapidamente attraverso le membrane fosfolipidiche, agendo a cortissimo raggio:

  • Esempi: Ossido nitrico (NO) e monossido di carbonio (CO).

3. Steroidi

Molecole idrofobiche (lipofile) derivanti dal colesterolo. Circolano legate a proteine trasportatrici e diffondono liberamente attraverso la membrana cellulare:

  • Esempi: Cortisolo, estradiolo, testosterone.

4. Eicosanoidi

Molecole non polari a 20 atomi di carbonio sintetizzate a partire dall’acido arachidonico (un acido grasso di membrana):

  • Ruolo fisiopatologico: Regolano i processi infiammatori, la percezione del dolore (es. cefalea), la regolazione della pressione sanguigna e la coagulazione del sangue.
  • Rilevanza clinica: Rappresentano il target primario di molti farmaci antinfiammatori (FANS), che agiscono inibendo gli enzimi responsabili della loro sintesi.

5. Polipeptidi e Proteine

La classe più vasta e complessa di messaggeri chimici. Possono essere secreti nello spazio extracellulare, rimanere ancorati alla membrana plasmatica per la segnalazione contatto-dipendente o far parte della matrice extracellulare:

  • Processi regolati: Divisione cellulare, differenziamento, risposta immunitaria, sopravvivenza e attivazione delle vie apoptotiche.
  • Esempi: Fattori di crescita (polipeptidi) e citochine come il LIF (Leukemia Inhibitory Factor).

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