Secondi Messaggeri

I secondi messaggeri sono piccole molecole intracellulari non proteiche che vengono rilasciate o sintetizzate in grandi quantità in risposta all’attivazione di un recettore (il “primo messaggero”). Grazie alle loro dimensioni ridotte e all’elevata diffusibilità, essi propagano e amplificano rapidamente il segnale all’interno della cellula.

I secondi messaggeri possono diffondere sia nei compartimenti acquosi (citoplasma) sia nel piano bidimensionale delle membrane cellulari.


Principali Secondi Messaggeri

1. Ione Calcio ()

  • Caratteristiche: Ione idrosolubile. A riposo, la concentrazione citoplasmatica di è mantenuta a livelli estremamente bassi.
  • Origine: In risposta agli stimoli, i livelli citoplasmatici aumentano rapidamente tramite l’afflusso da compartimenti ad alta concentrazione:
    • Sistema Nervoso Centrale: Affluisce dallo spazio extracellulare.
    • Fibra muscolare scheletrica: Viene rilasciato dal reticolo sarcoplasmatico (un reticolo endoplasmatico altamente specializzato che funge da principale deposito di calcio).
  • Ruolo fisiologico: Permette risposte rapide e sincrone su grandi distanze. Ad esempio, nella fibra muscolare scheletrica (lunga anche decine di centimetri ma innervata da una sola giunzione neuromuscolare di circa 20 micron), la rapida diffusione del calcio garantisce la contrazione simultanea di tutta la fibra.
  • Meccanismo d’azione: Il calcio si lega a proteine sensibili, come la subunità C della troponina (che innesca la contrazione nel muscolo) o la calmodulina.

2. AMP Ciclico (cAMP)

  • Caratteristiche: Nucleotide idrosolubile che diffonde liberamente nel citoplasma.
  • Biosintesi: Non è immagazzinato; viene sintetizzato rapidamente a partire da ATP citoplasmatico per azione dell’enzima di membrana adenilato-ciclasi.
  • Inattivazione: Viene degradato in AMP dall’enzima AMP ciclico fosfodiesterasi, che ne abbassa rapidamente la concentrazione per spegnere il segnale.
  • Meccanismo d’azione: Attiva la proteinchinasi A (PKA).

3. Diacilglicerolo (DAG)

  • Caratteristiche: Molecola lipidica liposolubile che rimane localizzata e diffonde lateralmente nel piano della membrana plasmatica.
  • Biosintesi: Generato dall’idrolisi dei fosfolipidi di membrana (in particolare del fosfatidilinositolo 4,5-bifosfato, o fosfatidil inositolo trifosfato secondo la nomenclatura della sbobina) operata dall’enzima fosfolipasi C (PLC).
  • Meccanismo d’azione: Funziona come sito di ancoraggio a membrana per reclutare e attivare la proteinchinasi C (PKC).

4. Inositolo 1,4,5-trifosfato ()

  • Caratteristiche: Zucchero fosforilato idrosolubile che si stacca dalla membrana e diffonde nel citoplasma.
  • Biosintesi: Prodotto insieme al DAG dall’idrolisi dei fosfolipidi di membrana catalizzata dalla fosfolipasi C (PLC).
  • Meccanismo d’azione: Si lega a specifici recettori-canale del calcio espressi sulla membrana del reticolo endoplasmatico, stimolandone l’apertura e il conseguente rilascio di nel citoplasma.

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