Via di Segnalazione della Rodopsina

La via di segnalazione della rodopsina (o via di trasduzione visiva) è una cascata di segnalazione intracellulare attiva nei fotorecettori della retina (coni e bastoncelli) che converte gli stimoli luminosi in segnali elettrici. Integra l’attivazione di recettori accoppiati a proteine G (GPCR) con la regolazione di canali ionici modulati da nucleotidi ciclici.


Meccanismo di Trasduzione del Segnale

La via si articola nelle seguenti fasi sequenziali:

  1. Attivazione Recettoriale (Luce): Il fotorecettore rodopsina, appartenente alla classe dei recettori accoppiati a proteine G (GPCR), viene attivato dall’assorbimento di stimoli luminosi (fotoni, indicati nella sbobina come protoni).
  2. Attivazione della Proteina G: L’attivazione conformazionale del recettore stimola l’attivazione della proteina G eterotrimerica associata, inducendo lo scambio del GDP con il GTP sulla subunità , specificamente la subunità alfa-B.
  3. Attivazione dell’Effettore: La subunità alfa-B attiva si lega all’enzima fosfodiesterasi del GMP ciclico (cGMP), aumentandone l’attività catalitica.
  4. Degradazione del cGMP: L’enzima fosfodiesterasi rompe i legami fosfodiesterici del GMP ciclico presente nel citoplasma, degradandolo. Questo causa un rapido abbassamento della concentrazione intracellulare di cGMP.
  5. Chiusura dei Canali Cationici: Nei fotorecettori sono presenti recettori canale di Classe III (canali attivati da nucleotidi ciclici, disposti in forma di tetramero), il cui sito di legame per il ligando si trova sul lato citoplasmatico. La diminuzione del cGMP libero ne provoca il distacco dal canale e la conseguente chiusura del canale cationico.
  6. Iperpolarizzazione di Membrana: La chiusura del canale cationico impedisce l’ingresso di cariche positive nella cellula, portando a un meccanismo di iperpolarizzazione delle membrane cellulari, che costituisce la risposta fisiologica trasmessa al sistema nervoso.

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