Transesterificazione

La transesterificazione è una reazione chimica in cui un legame estere (negli acidi nucleici, un legame fosfodiesterico) viene scambiato con un altro: un gruppo ossidrile attacca il fosforo di un estere preesistente, prendendo il posto del gruppo uscente. Non si crea né si distrugge un legame ad alta energia, ma se ne trasferisce uno da una posizione all’altra.


Come avviene

È un Attacco Nucleofilo su un atomo di fosforo:

  1. Un gruppo (nucleofilo) attacca il fosforo del legame fosfodiesterico bersaglio.
  2. Si forma un nuovo legame fosfodiesterico con l’ossidrile attaccante.
  3. Si rompe contemporaneamente il vecchio legame: l’ossigeno che era legato al fosforo se ne va come gruppo uscente.

Bilancio energetico neutro: poiché si scambia un legame fosfodiesterico con un altro dello stesso tipo, non c’è consumo netto di ATP per la chimica. La reazione viene resa direzionale dal contesto (negli enzimi, dal posizionamento dei reagenti; nello splicing, anche dall’aumento di entropia della successiva degradazione del prodotto).


Caso nel vault: le due transesterificazioni dello splicing

La rimozione di un introne nello Splicing avviene tramite due transesterificazioni consecutive, coordinate spazialmente dallo Spliceosoma:

  1. Prima: il dell’adenina del branch point attacca il fosfato al sito donatore 5’ (dinucleotide GU) → rottura del legame esone–introne a monte e formazione del legame insolito che ripiega l’introne a laccio (lariat).
  2. Seconda: il liberato sull’esone a monte attacca il fosfato al sito accettore 3’ (AG) → i due esoni vengono saldati e l’introne a laccio è rilasciato.

Il fatto che siano transesterificazioni (e non idrolisi seguita da nuova sintesi) è la ragione per cui lo splicing non consuma ATP nella catalisi: l’ATP serve solo all’assemblaggio/rimodellamento dello spliceosoma (vedi Elicasi).


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