Antiaggreganti — Vie Minori (TXA2, Prostacicline, cAMP)

Classi di antiaggreganti meno usate, raggruppate per via d’azione.

Inibitori della TX-sintetasi e del TXA2

Inibiscono selettivamente la formazione del trombossano A2 (TXA2) piastrinico senza influenzare la formazione endoteliale di prostaciclina. La picotamide agisce anche come antagonista del recettore per il TXA2: questa duplice attività evita l’effetto pro-aggregante degli endoperossidi ciclici che si accumulano per il blocco della sola TX-sintetasi. A differenza dei FANS, non agiscono a monte ma più nello specifico su questa via, risparmiando le prostacicline.

Analoghi stabili delle prostacicline

La prostaciclina è un potente inibitore dell’attivazione e aggregazione piastrinica, ma il suo uso è difficile per instabilità chimica (emivita di 2–3 minuti in vivo) e scarsa selettività per i recettori piastrinici/vascolari. Si usano analoghi stabili come l’iloprost, indicati in:

  • Malattia vascolare periferica occlusiva (es. angiopatie diabetica, ipertensiva): ispessimenti arteriolari periferici ostacolano il sangue; fluidificandolo si riduce il rischio di piccole ischemie.
  • Angiopatia diabetica: ischemie croniche.
  • Malattia di Raynaud: danni del microcircolo.

Struttura 2D dell’iloprost (PubChem CID 5311181), analogo carbaciclinico della prostaciclina. L’ossigeno dell’anello enol-etereo — il punto labile che rende la PGI₂ naturale idrolizzabile in pochi minuti — è sostituito da un carbonio: è l’unica modifica che serve per trasformare un mediatore evanescente in un farmaco somministrabile.

Farmaci che aumentano il cAMP

L’aumento del cAMP intracellulare contrasta gli effetti pro-attivanti e pro-aggreganti dell’ADP sulle piastrine. Queste molecole aumentano il cAMP e limitano l’aggregazione attraverso più meccanismi:

  • Inibizione della fosfodiesterasi (isotipi PDE3 e PDE5)
  • Inibizione del re-uptake di adenosina
  • Inibizione della formazione di anione superossido
  • Potenziamento del rilascio di ossido nitrico (NO) e prostaciclina (PGI2)

Le due molecole di questa via sono il dipiridamolo — che le fa quasi tutte insieme, in modo non selettivo — e il cilostazolo, PDE3-inibitore selettivo. Si noti la simmetria con l’iloprost: l’iloprost stimola il recettore che produce cAMP, questi due impediscono che venga degradato. Stesso secondo messaggero, due modi opposti di arrivarci.

Molecole della classe

MolecolaViaCosa la distingue
PicotamideTXA2doppio meccanismo: inibisce la trombossano-sintetasi e antagonizza il recettore TP, così gli endoperossidi accumulati non trovano dove agire. Non tocca la COX → nessuna gastrolesività. Registrata di fatto solo in Italia; emivita 2 h → 3 somministrazioni al giorno
Iloprostprostaciclinaanalogo stabile della PGI₂, agonista del recettore IP. Solo e.v. o inalatorio; cicli di 6 h/die per 5 giorni. Cefalea e flushing dose-limitanti. È il farmaco delle ulcere digitali nella sclerosi sistemica
DipiridamolocAMPinibizione non selettiva delle PDE più blocco del re-uptake dell’adenosina. Peculiarità unica: si usa anche come farmaco diagnostico nel test da stress, sfruttando il furto coronarico
CilostazolocAMPPDE3-inibitore selettivo; l’unico farmaco che migliora davvero la distanza di marcia nella claudicatio. ⚠️ controindicato nello scompenso cardiaco (black box): nel cardiomiocita l’aumento di cAMP è inotropo e aritmogeno

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