Asma Eosinofila e Bersagli Citochinici

Risposta all’allergene e citochine chiave

Nell’asma allergica la risposta all’allergene coinvolge alcune citochine particolarmente importanti per lo sviluppo della malattia, in particolare l’interleuchina 5 (IL-5) e l’interleuchina 13 (IL-13). Queste sono i target molecolari sfruttati dalle terapie biologiche dell’asma.

L’IL-5 è un fattore di crescita per le cellule eosinofile e quindi, a valle, per la produzione di IgE e per la risposta allergica.

Asma eosinofila

È una entità nosologica identificata di recente: una forma di asma con componente eosinofila molto sviluppata. Quando diagnosticata, prevede l’uso di anticorpi monoclonali diretti contro IL-5 o contro IL-13. Le strategie terapeutiche sviluppate per l’asma eosinofila possono giovare anche a pazienti che non hanno questa forma.

Tollerizzazione

Per l’asma allergica esiste anche la strategia della tollerizzazione (di competenza allergologica): ridurre o annullare la risposta immunitaria verso l’antigene riconosciuto in modo aberrante. Quando riesce, il paziente non ha più bisogno di farmaci.


(Integrazione da: sbobina 37)

Meccanismo eosinofilo e IL-23

Gli eosinofili sono potenti trigger infiammatori: producono moltissime citochine e proliferano intensamente. Il loro principale fattore di crescita è l’IL-5, presente in quantità abnormi in questi pazienti; l’IL-5 li attiva e, a valle, gli eosinofili attivati alimentano l’infiammazione e partecipano al rimodellamento delle vie aeree. Da qui i biologici diretti contro l’IL-5 o il suo recettore, e contro il recettore di IL-13. Oltre a IL-5 e IL-13, anche l’IL-23 è coinvolta in queste forme eosinofile (e gioca un ruolo essenziale nella psoriasi). Per le forme severe questi monoclonali controllano bene la malattia e possono spesso essere usati da soli.

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