Bacitracina

Scheda-farmaco — molecola citata in Meccanismi d'Azione degli Antibiotici fra gli inibitori della sintesi della parete. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.

Classe: antibiotico polipeptidico ciclico di origine naturale (Bacillus licheniformis/​B. subtilis) · ATC: D06AX05 (cutaneo), R02AB04 (orofaringeo) · Uso: esclusivamente topico · PubChem CID 10909430

Perché questa molecola

È il terzo inibitore della parete che il corso nomina accanto ai β-lattamici e alla vancomicina, ed è l’unico dei tre che non colpisce la transpeptidasi né il D-Ala-D-Ala: blocca il trasportatore lipidico che porta i mattoni del peptidoglicano attraverso la membrana. Serve quindi a capire che “inibire la sintesi della parete” non è un meccanismo solo, ma una catena con più anelli attaccabili. La seconda ragione per cui va ricordata è farmacologica in senso stretto: è una molecola abbandonata per via sistemica a causa della nefrotossicità, sopravvissuta solo nelle pomate — il caso-scuola di un antibiotico efficace ma con indice terapeutico troppo stretto.

Il nome nasce nel 1943 dalla fusione di Bacillus con Tracy, il cognome della paziente dalla cui ferita fu isolato il ceppo produttore.

Struttura

Struttura della bacitracina A (PubChem CID 10909430). Formula C₆₆H₁₀₃N₁₇O₁₆S, PM 1422,7 g/mol. È un dodecapeptide ciclico; il prodotto commerciale è una miscela di congeneri (A, B, C) di cui la A è la più attiva.

Farmacodinamica

Catena d’azione: bacitracina + Zn²⁺ → lega l’undecaprenil-pirofosfato (bactoprenolo, C₅₅-isoprenil-pirofosfato) → ne impedisce la defosforilazione → il trasportatore lipidico non si rigenera → i precursori del peptidoglicano non attraversano più la membrana → battericida sui Gram+.

flowchart TD
  A["precursori del peptidoglicano nel citoplasma"] --> B["undecaprenil-fosfato (bactoprenolo)"]
  B -->|traghetta i precursori| C["superficie esterna della membrana"]
  C --> D["rilascio del precursore + undecaprenil-PIROfosfato"]
  D -->|defosforilazione| B
  E["bacitracina + Zn²⁺"] -->|blocca la defosforilazione| D
  E --> F["carrier esaurito → parete non sintetizzabile"]

Rispetto agli altri due inibitori della parete citati nella nota madre, il bersaglio è a monte: la Vancomicina sequestra il substrato D-Ala-D-Ala già esposto, i β-lattamici bloccano l’enzima che lo lega, la bacitracina impedisce che il mattone arrivi fin lì.

Farmacocinetica

  • Assorbimento: nullo per os e trascurabile da cute integra — è questo che la rende sicura come topico.
  • Uso sistemico: abbandonato. Per via parenterale è marcatamente nefrotossica (necrosi tubulare); l’FDA ha ritirato le formulazioni iniettabili nel 2020.
  • Spettro: Gram+ (stafilococchi, streptococchi), Neisseria, Haemophilus; inattiva sulla maggior parte dei Gram− (la membrana esterna le sbarra l’accesso — vedi Parete Batterica Gram+ e Gram− e Implicazioni Terapeutiche).

Posologia e monitoraggio

Solo topica: unguenti a 500 UI/g, spesso in associazione fissa con neomicina e polimixina B (“triplice pomata antibiotica”), per profilassi di ferite superficiali e abrasioni. Nessun monitoraggio ematico, perché non entra in circolo.

Tossicità

  • Dermatite allergica da contatto: è una delle cause più frequenti in assoluto di sensibilizzazione da farmaco topico.
  • Anafilassi, rara ma descritta anche dopo applicazione cutanea.
  • Nefrotossicità grave — solo per via sistemica, motivo del ritiro degli iniettabili.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: applicazione su ferite estese o profonde e su superfici ampie (assorbimento non trascurabile); precedente sensibilizzazione.
  • Gruppi speciali: in gravidanza e in pediatria l’uso topico su piccole aree è considerato accettabile.
  • Interazioni: irrilevanti per la via topica.

Uso diagnostico

Il disco di bacitracina 0,04 UI (test di Taxo A) identifica presuntivamente lo Streptococcus pyogenes (gruppo A), che è sensibile, distinguendolo dagli altri streptococchi β-emolitici, che sono resistenti.

Posto in terapia

Marginale come antibatterico: profilassi topica di ferite minori e uso oftalmico/otologico. Il suo valore, nel corso, è didattico — mostra un bersaglio diverso nella stessa via e illustra il concetto di antibiotico relegato al topico dalla tossicità.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 10909430 (struttura, formula); DailyMed SPL e StatPearls (NCBI Bookshelf) per meccanismo, tossicità e uso topico; FDA Drug Safety Communication 2020 per il ritiro delle formulazioni iniettabili. Consultate il 2026-08-14.