Bersagli Molecolari dei Farmaci

I bersagli molecolari dei farmaci umani sono oggi circa 600–700 (erano 483 al primo sequenziamento del genoma umano). Il numero non è cresciuto quanto previsto dopo il completamento del genoma. Il conteggio esclude i bersagli dei farmaci anti-infettivi (codificati dal genoma di batteri, funghi, ecc.).

Classificazione dei bersagli

  • Recettori di membrana (~50%): la classe maggiore, perché fondamentali nella comunicazione intercellulare e molte patologie derivano da alterazioni della comunicazione tra cellule.
  • Enzimi (~30%): siamo bravi a inibirli, molto meno a stimolarli. Esempi: FANS sulle ciclossigenasi (COX-1/COX-2), statine sull’HMG-CoA reduttasi, inibitori di pompa protonica.
  • Recettori nucleari (~2%, oggi ~6%): recettori degli ormoni steroidei (aldosterone, glucocorticoidi, progesterone, estrogeni, androgeni); sono fattori di trascrizione.
  • Canali ionici (~5%): es. lidocaina (anestetico locale), calcio-antagonisti per l’ipertensione.
  • Ormoni e fattori (~11%): il farmaco rimpiazza una sostanza mancante (insulina, GH, interferone gamma).
  • DNA / acidi nucleici (~2%): chemioterapici (es. oxaliplatino), oligonucleotidi antisenso che spengono l’allele malato (es. atrofia muscolare spinale).
  • Unknown (~7%): bersagli non noti; molecole efficaci in clinica di cui non si conosce bene il meccanismo.

Non rappresentati nel grafico ma molto rilevanti: i trasportatori e le pompe (es. pompa protonica gastrica). Gli inibitori di pompa protonica e gli estrogeni della pillola anticoncezionale sono tra i farmaci più usati al mondo.

Il “fattore C” (serendipità)

Una quota di farmaci nasce da scoperte fortuite. Esempio: il dimetilfumarato, presente in un detersivo, fu notato per il miglioramento della psoriasi di un lavandaio negli anni ‘50; ripreso negli anni ‘80, oggi è antiossidante immunomodulante di prima linea nella sclerosi multipla. Quando il meccanismo non è chiaro, sono gli studi randomizzati e controllati a giustificarne l’uso.

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