Biguanidi (Metformina)

Inquadramento

Le biguanidi sono sensibilizzanti dell’azione dell’insulina: invertono la tendenza alla resistenza periferica all’insulina. Possono essere usate insieme ai secretagoghi.

Hanno un effetto anoressigeno, per questo sono la prima scelta nei pazienti con DM2 in sovrappeso. Sono euglicemizzanti: non danno ipoglicemia.

Il farmaco principale della classe è la metformina, molto usata.

Meccanismo d’azione

Il meccanismo è complesso e si basa sull’attivazione di una proteinchinasi AMP-dipendente (AMPK) a livello muscolare ed epatico. Da questa attivazione derivano:

  • Alterazione dell’espressione genica di enzimi lipogenici e riduzione della gluconeogenesi epatica (effetto fondamentale).
  • Aumento dell’uptake del glucosio da parte delle cellule muscolari (maggiore utilizzo del glucosio).

Il risultato è la riduzione del glucosio circolante: aumenta la captazione e si riduce la produzione. Inoltre:

  • Riduce l’ossidazione degli acidi grassi a livello epatico e riduce la steatosi epatica, con effetti benefici sul fegato (la steatosi è la causa più frequente al mondo di insufficienza epatica; gli acidi grassi depositati negli epatociti danno dismetabolismo).
  • Aumenta la sensibilità del fegato all’insulina, che si adatta meglio alle richieste metaboliche.

Reazioni avverse

  • Disturbi gastrointestinali.
  • Malassorbimento di vitamina B12 e folati.
  • Acidosi lattica: potenzialmente pericolosa, da spostamento del metabolismo verso la produzione di acido lattico.

Controindicazioni

La metformina è controindicata nelle condizioni che predispongono all’acidosi lattica:

  • Insufficienza renale o epatica
  • Scompenso cardiaco
  • Malattie polmonari croniche
  • Alcolismo

Molecole della classe

È una classe di fatto ridotta a una sola molecola: le altre due biguanidi sono state ritirate proprio per l’acidosi lattica, ed è la loro storia a spiegare perché quella controindicazione sia presa così sul serio.

MolecolaCosa la distingueParticolarità
Metforminal’unica in commercio; è la classe stessa, descritta in questa notala formulazione a rilascio prolungato riduce i disturbi gastrointestinali; è in associazione fissa con quasi tutte le altre classi
Fenforminamolto più lipofila, si accumula nei mitocondriritirata negli anni ‘70: incidenza di acidosi lattica 20-50 volte superiore, spesso fatale
Buforminaintermedia fra le dueritirata per lo stesso motivo

Le molecole con cui la metformina si associa più spesso hanno una scheda propria: sitagliptin e linagliptin fra le gliptine, empagliflozin e dapagliflozin fra le gliflozine.

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