Tiazolidinedioni (Glitazoni)
I tiazolidinedioni sono sensibilizzanti dell’azione dell’insulina, ma gravati da reazioni avverse di una certa entità: sono farmaci di seconda scelta.
Meccanismo d’azione
Si basano sull’attivazione del recettore PPARγ, che modifica la trascrizione genica regolando l’espressione di geni legati alla lipolisi e al controllo delle citochine pro-infiammatorie. L’attivazione selettiva del PPAR porta a:
- Riduzione di TNF-α e di leptina (pro-adiposa)
- Aumento dell’adiponectina
- Riduzione della lipolisi e degli acidi grassi liberi, con migliore azione dell’insulina (su tessuto adiposo e muscolo)
- Riduzione della gluconeogenesi epatica
- Effetto anti-infiammatorio
Producono una ridistribuzione positiva del grasso e migliorano complessivamente la sindrome metabolica.
Reazioni avverse
- Epatotossicità
- Fratture ossee
- Induzione enzimatica epatica
Controindicazioni
- Epatopatie
- Scompenso cardiaco
Farmaci
- Pioglitazone: ancora in uso.
- Gli altri due della classe sono limitati o ritirati dal commercio.
🔗 Collegamenti
- Fisiopatologia e Strategia del DM2 — ⬆️ resistenza periferica all’insulina
- Biguanidi (Metformina) — 🔗 altri sensibilizzanti dell’insulina