Diagnosi del Dolore Neuropatico (Esame Neurologico)

Con poche manovre cliniche si distingue un dolore neuropatico da uno infiammatorio. Il discrimine è che nel dolore neuropatico esiste un deficit di sensibilità nel territorio interessato, assente nel dolore infiammatorio.

Procedura

  1. Disegnare l’area del dolore: si chiede al paziente di disegnare dove ha dolore, senza evocarlo attivamente.
  2. Nel territorio così individuato si valuta la sensibilità con stimoli che testano fibre diverse:
    • Batuffolo → fibre (tattili, le più grosse).
    • Graffetta (o stimolo puntorio) e freddo → fibre .
    • Caldo → fibre C. Se il paziente non percepisce, anche parzialmente, il caldo, c’è alterazione di queste fibre.

Se il dolore si distribuisce in un territorio di innervazione coerente con la neuroanatomia e si rileva almeno un deficit sensitivo, si è di fronte a un dolore neuropatico. Nel dolore infiammatorio il deficit di sensibilità non è presente.

Manovre di provocazione

  • Manovra di Tinel: compressione/percussione di un nervo per valutarne la conduzione distale. Es. nella sindrome del tunnel carpale (lesione del nervo mediano), piegando il polso partono le scariche dolorose.
  • Test di Lasegue: valuta l’irritazione delle radici nervose, soprattutto L5-S1. Si solleva la gamba a ginocchio esteso (eseguibile anche da seduto) per stirare la radice. È positivo se riproduce il dolore familiare del paziente, suggerendo coinvolgimento radicolare (es. compressione del nervo sciatico). Si misurano i gradi di escursione a cui compare il dolore (es. Lasegue a 10°, 20°, 30°); una Lasegue a 60° non è significativa.

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