Dipendenza e Adolescenza

L’età è una variabile cruciale dell’utilizzatore, perché la dipendenza è soprattutto una malattia del neurosviluppo. Numerosi studi mostrano che la percentuale di utilizzatori di marijuana è massima nella fascia 12–17 anni, molto inferiore nelle altre fasce d’età.

Perché l’adolescenza è una fase a rischio

In questa fascia il cervello non è ancora completamente sviluppato; in particolare la corteccia prefrontale raggiunge la maturità solo intorno ai 20 anni (fase post-adolescenziale). La corteccia prefrontale è strettamente associata al circuito del piacere e regola la capacità di giudizio: il suo sviluppo è molto più lento rispetto al nucleo accumbens e alle altre aree del piacere, legate alla sperimentazione. L’adolescenza è proprio l’età con maggiore voglia di sperimentare e mettersi alla prova.

Nella fase adolescenziale, in mancanza di una corteccia prefrontale matura, viene utilizzata maggiormente l’amigdala, area molto più antica che fa “agire di pancia”, legata alla paura e all’aggressività. Affidandosi all’amigdala, l’adolescente ha percezione e capacità di giudizio falsate, ed è quindi più a rischio.

Un ulteriore fattore di rischio: per certe sostanze la gratificazione è più intensa nell’adolescente che nell’adulto. Una gratificazione più forte comporta un rinforzo più forte, che lega ancora più strettamente alla sostanza.

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