Circuito del Piacere e Ruolo della Dopamina

Tutte le sostanze d’abuso, pur con strutture chimiche diverse e substrati d’azione diversi, stimolano un circuito molto antico: il circuito del piacere, che dalla sostanza nera raggiunge il nucleo accumbens e arriva alla corteccia prefrontale. È il circuito stimolato da qualsiasi elemento gratificatorio; è evolutivamente antico ed essenziale per la sopravvivenza della specie, perché senza il piacere associato al cibarsi e all’attività sessuale l’uomo non avrebbe continuato a nutrirsi e riprodursi.

Ruolo della dopamina

La scoperta chiave (studi di Di Chiara, pioniere nello studio delle sostanze d’abuso) è che, indipendentemente dalla tipologia di sostanza e dal substrato su cui agisce, la stimolazione del circuito del piacere produce sempre un forte rilascio di dopamina nelle aree di quel circuito. La gratificazione di sostanze chimicamente diverse è quindi mediata da un comune aumento di dopamina.

Oggi è noto che non si tratta solo di dopamina: questa non agisce mai da sola, è modulata da altre neurotrasmissioni. Sul neurone dopaminergico sono presenti recettori per altri neurotrasmettitori, la cui influenza è comunque importante.

Modelli sperimentali

Lo studio delle sostanze d’abuso è antico ma più complesso di quello dei farmaci: a differenza dei farmaci, qui c’è una forte spinta motivazionale all’assunzione che il semplice modello animale non riproduce. Le sostanze d’abuso hanno infatti la caratteristica di essere assunte per autosomministrazione.

  • Autosomministrazione (free moving): il roditore si muove liberamente nella gabbia e, tramite una piccola cannula e un sistema di leve, si somministra da sé la sostanza. Misura il potenziale d’abuso. Con arricchimenti (es. la zona in cui premere la leva è resa molto luminosa, normalmente sgradita) si valuta quanto è forte il desiderio della sostanza.
  • Modello a tre roditori: un roditore di controllo (premendo la leva riceve solo soluzione fisiologica), un roditore che premendo riceve la sostanza, e un terzo che riceve la sostanza solo quando la riceve il secondo (quindi non per propria scelta). Serve a identificare i circuiti e i mediatori associati a una determinata sostanza.

  • Stimolazione diretta del circuito del piacere nel roditore, alternativa al sistema di leve.

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