Dipendenza (Psichica e Fisica)

La dipendenza è la condizione che caratterizza l’uso smodato di una o più sostanze, con compromissione mentale e fisica. Insorge perché la sostanza d’abuso altera i circuiti della memoria, inducendo una memoria di gratificazione detta di rinforzo: la sostanza dà sensazioni che spingono ad assumerla ancora.

Il rinforzo può essere:

  • Positivo: la sensazione piacevole spinge a ripetere l’assunzione.
  • Negativo: durante la sindrome di astinenza il soggetto prova sensazioni molto sgradevoli, e queste lo fanno ricadere nell’uso per evitarle.

Tipi di dipendenza

  • Dipendenza psichica: stato emozionale in cui l’effetto preponderante è il craving, il desiderio spasmodico per cui tutte le azioni della giornata sono mirate ad avere a disposizione la sostanza.
  • Dipendenza fisica: legata a una serie di sintomi più specifici della singola sostanza.

Sindrome da astinenza

La presenza di dipendenza si osserva con la sindrome da astinenza, che compare alla cessazione dell’assunzione. È un insieme di manifestazioni soprattutto fisiche, caratterizzate da sintomi opposti a quelli prodotti inizialmente dalla sostanza.

Il meccanismo è un effetto di rimbalzo omeostatico: l’organismo tende sempre a riportare la situazione all’equilibrio. Se la sostanza potenzia un sistema, l’organismo aumenta il tono dei sistemi opposti (controregolazione); quando l’assunzione cessa, i sistemi opposti, ormai più attivi, prevalgono. Per esempio, se la sostanza induceva rilassatezza potenziando i sistemi inibitori, alla sospensione prevalgono i sistemi eccitatori: il soggetto, invece di rilassato, risulta teso e incapace di concentrarsi.

Lo stesso meccanismo, tre gravità diverse

Il caso appena descritto è quello dell’etanolo e dei barbiturici: potenziano il GABA e inibiscono l’NMDA, l’organismo compensa riducendo il GABA-A e aumentando l’NMDA, e alla sospensione prevale un cervello iper-glutammatergico — con convulsioni e delirium tremens. ⚠️ È l’unica astinenza potenzialmente letale, ed è la ragione per cui la disintossicazione da alcol si fa in copertura di benzodiazepine.

Nell’astinenza da oppioidi il quadro è specularmente coerente (l’oppioide dà miosi, stipsi e sedazione; l’astinenza dà midriasi, diarrea e agitazione) ma non è letale nell’adulto sano: è sgradevolissima, e questo basta a generare il rinforzo negativo.

Nel Δ9-THC l’astinenza è lenta e sfumata — non per un meccanismo diverso, ma perché la molecola è così lipofila da essere rilasciata dal tessuto adiposo per settimane: l’organismo non subisce mai una sospensione brusca.

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