Tolleranza, Dipendenza e Crisi di Astinenza

L’uso ripetuto di una sostanza non porta necessariamente a tolleranza e dipendenza: il fenomeno si verifica con le sostanze dotate di potenziale d’abuso (vedi Sostanze d’Abuso (Definizione e Classificazione)), e non con una singola somministrazione ma solo con un utilizzo prolungato e ripetuto.

Dove sono trattati questi temi per esteso

Questa nota dà la definizione dei tre fenomeni come principio generale di farmacologia. Il loro approfondimento clinico e neurobiologico sta nel cluster Sostanze d’Abuso e Dipendenza: Tolleranza e Sensitizzazione · Dipendenza (Psichica e Fisica) · Ciclo della Dipendenza · Basi Neurobiologiche della Dipendenza (Effetti Cronici) · Disturbo da Uso di Sostanze (DUS) · Variabili che Influenzano la Dipendenza · Trattamento Farmacologico delle Dipendenze.

Tolleranza

Si sviluppa quando, per un adattamento molecolare, è necessario aumentare il dosaggio per ottenere lo stesso effetto: i bersagli farmacologici diventano meno sensibili alla sostanza. Il meccanismo recettoriale che la sostiene è la downregulation; il fenomeno opposto e speculare (l’aumento di risposta a dosi ripetute) è la sensitizzazione, trattata in Tolleranza e Sensitizzazione.

Dipendenza

Ha una forte componente psicologica: il paziente non riesce più a fare a meno della sostanza. La distinzione fra la componente psichica e quella fisica — con i rispettivi correlati clinici — è sviluppata in Dipendenza (Psichica e Fisica), mentre il circuito di rinforzo che la genera è descritto in Circuito del Piacere e Ruolo della Dopamina e Ciclo della Dipendenza.

Crisi di astinenza

Quando si interrompe l’assunzione di una sostanza che ha creato dipendenza, compare la crisi di astinenza: un insieme di sintomi che generalmente sono l’opposto degli effetti della sostanza. Esempio: un farmaco assunto per sedazione e rilassamento, alla sospensione, può causare agitazione, irrequietezza e nervosismo.

Caso specifico: benzodiazepine

Le Benzodiazepine hanno potenziale d’abuso e possono creare dipendenza con l’uso prolungato. È questa la ragione per cui nei disturbi d’ansia cronici si preferiscono spesso altri farmaci, come gli antidepressivi, privi di questo effetto.

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