Editing Genomico (CRISPR-Cas9) in Terapia

Tecnica che modifica solo alcune parti del DNA in modo molto specifico. Consente di eseguire l’Ex Vivo Gene Therapy con un controllo del sito d’inserzione molto superiore ai vettori virali casuali, evitandone il rischio inserzionale.

Stato sperimentale

È stato testato, ma l’efficienza non è ancora sufficiente. Una prova di concetto ha mostrato che si può rendere le cellule staminali un po’ meno infettabili dall’HIV modificando il gene CCR5.

La prima approvazione: aggirare invece di correggere

⚠️ Il limite di efficienza è stato superato non migliorando la tecnica, ma cambiando l’operazione richiesta. Il primo — e finora principale — prodotto approvato è Casgevy (MHRA e FDA 2023, EMA 2024) per anemia falciforme e β-talassemia: non corregge la mutazione, che richiederebbe un knock-in preciso a bassa efficienza, ma si limita a tagliare e disattivare un enhancer — cioè al knock-out, l’operazione che CRISPR fa bene.

L’enhancer disattivato è quello eritroide-specifico di BCL11A, il repressore che dopo la nascita spegne l’emoglobina fetale. Tolto il repressore, l’HbF si riaccende: non falcizza e sostituisce la β-globina assente. ⚠️ Il vantaggio pratico è enorme — lo stesso prodotto vale per entrambe le malattie e per qualunque mutazione del paziente, cosa che nessuna terapia correttiva potrebbe fare. E poiché l’enhancer è eritroide-specifico, BCL11A resta funzionante nei linfociti e nel SNC.

⚠️ Analogamente, il caso di CCR5 citato sopra ha oggi un parallelo commerciale: il plerixafor, farmaco nato come antagonista dell’altro corecettore di HIV (CXCR4), è finito in terapia per un uso del tutto diverso — la mobilizzazione delle staminali.

Caso degli embrioni e regolazione

L’editing è stato applicato anche a cellule embrionali: sono stati generati (apparentemente) due bambini modificati con CRISPR-Cas9, ma senza autorizzazione; il medico responsabile è stato incarcerato in Cina. Il caso ha portato a raccomandazioni dell’OMS:

  • Vietate le terapie di gene editing trasmissibili alle generazioni successive (linea germinale).
  • Consentite le terapie sulle cellule somatiche autologhe.

⚠️ Casgevy sta esattamente dentro questo perimetro — cellule somatiche, autologhe, nessuna trasmissione alle generazioni successive — ed è la dimostrazione che le raccomandazioni OMS descrivono uno spazio praticabile e non una chiusura.

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