Ex Vivo Gene Therapy

Frontiera della Medicina Rigenerativa: si prelevano Cellule Staminali (in particolare emopoietiche), le si modificano geneticamente in laboratorio — soprattutto aggiungendo geni — e le si reinfonde nel paziente. Permette di trattare, e talvolta curare, malattie monogeniche rare dell’emopoiesi.

Esempi approvati

  • ADA-SCID: tra i primi farmaci approvati. L’assenza di adenosina deaminasi (ADA) causa una grave immunodeficienza combinata; si inserisce il gene mancante nelle cellule emopoietiche.

  • Leucodistrofia metacromatica: terapia con cellule emopoietiche modificate ex vivo per aggiunta del gene mancante (arilsolfatasi A); risultata sicura negli stadi precoci della malattia.

Rischio inserzionale (storia)

Nei primi tentativi (anni 2000) i geni venivano inseriti tramite vettori virali in modo casuale. Si scoprì — purtroppo solo dopo l’uso sull’uomo — che il gene si inseriva dove la cromatina è scoperta, cioè in regioni ricche di protoncogeni, inducendo cloni neoplastici e causando leucemie linfoblastiche. Oggi non accade più perché si controlla il sito di inserzione prima della reinfusione, anche grazie all’Editing Genomico (CRISPR-Cas9) in Terapia.

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