Fitomenadione (Vitamina K1)

Scheda-farmaco — molecola citata come antidoto in Warfarin. Il meccanismo del warfarin sta nella nota madre: qui trovi ciò che riguarda questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-13.

Classe: vitamina liposolubile, antidoto degli anticoagulanti cumarinici · ATC: B02BA01 · Nome commerciale (IT): Konakion · PubChem CID 5284607 · Sinonimi: fillochinone, vitamina K₁

Perché questa molecola

È l’antidoto del warfarin — e, più in generale, il substrato che il warfarin rende indisponibile. Capire il fitomenadione significa capire il warfarin al contrario: il warfarin blocca l’epossido-reduttasi (VKORC1) che rigenera la vitamina K ridotta; somministrare vitamina K in eccesso satura la via alternativa (una chinone-reduttasi NAD(P)H-dipendente, insensibile al warfarin) e ripristina la sintesi dei fattori.

Ha inoltre una peculiarità che nessun altro antidoto ha: la sua latenza d’azione è insormontabile. Non reverte l’INR, permette al fegato di ricostruire i fattori — e servono ore. Nell’emorragia acuta va quindi sempre affiancata da qualcosa che porti i fattori già pronti.

Struttura

Struttura 2D del fitomenadione (PubChem CID 5284607). Formula C₃₁H₄₆O₂, PM 450,7 g/mol. Nucleo 2-metil-1,4-naftochinonico (il farmacoforo comune a tutte le vitamine K) con una catena laterale fitile di 20 atomi di carbonio, che ne determina la spiccata liposolubilità — e con essa la dipendenza dell’assorbimento dai sali biliari.

Farmacodinamica

La vitamina K ridotta (idrochinone) è il cofattore della γ-glutamil-carbossilasi, che aggiunge un secondo carbossile ai residui di glutammato dei fattori II, VII, IX, X e degli anticoagulanti proteina C e proteina S. I residui di γ-carbossiglutammato così formati chelano il Ca²⁺ e ancorano il fattore alle membrane fosfolipidiche: senza di essi il fattore esiste ma è inerte (le cosiddette PIVKA).

Nel ciclo, la vitamina K viene ossidata a epossido e deve essere rigenerata dalla VKORC1 — l’enzima che il warfarin inibisce.

flowchart TD
  A["Vitamina K idrochinone (ridotta)"] -->|"cofattore della γ-glutamil-carbossilasi"| B["γ-carbossilazione di II, VII, IX, X, proteina C e S"]
  B --> C["fattori funzionanti, capaci di legare Ca²⁺ e le membrane"]
  A --> D["Vitamina K epossido"]
  D -->|"VKORC1 (epossido-reduttasi)"| A
  E["WARFARIN"] -.->|"✘ inibisce"| D
  F["FITOMENADIONE ad alte dosi"] -->|"via alternativa NAD(P)H-chinone-reduttasi,<br/>insensibile al warfarin"| A

Farmacocinetica

  • Vie: orale, endovenosa lenta, sottocutanea. La intramuscolare è sconsigliata nel paziente scoagulato (ematoma).
  • Assorbimento orale dipendente dai sali biliari: nella colestasi e nel malassorbimento va data per via parenterale.
  • Inizio d’azione: riduzione dell’INR entro 6–10 ore per via orale, 1–2 ore per via endovenosa; normalizzazione completa in 24–48 ore — sempre. È il limite strutturale della molecola.
  • Metabolismo epatico, escrezione biliare e urinaria; scorte epatiche modeste (a differenza delle altre vitamine liposolubili).

Posologia e monitoraggio

La dose si sceglie in base a INR e presenza di sanguinamento, non al farmaco in sé:

SituazioneCondotta
INR 4,5–10, nessun sanguinamentosospendere il warfarin; vitamina K di solito non necessaria
INR > 10, nessun sanguinamento2,5–5 mg per via orale
Sanguinamento maggiore, qualunque INR5–10 mg e.v. lenta + concentrato di complesso protrombinico (PCC) a 4 fattori, o plasma fresco congelato se il PCC non è disponibile
Profilassi della malattia emorragica del neonato1 mg i.m. alla nascita (dose unica)
  • Sempre insieme al PCC nell’emorragia maggiore: il PCC rimpiazza i fattori in minuti, la vitamina K impedisce che l’INR risalga quando il PCC si esaurisce. Da soli, nessuno dei due basta.
  • Monitoraggio con INR a 6, 12 e 24 ore.

Tossicità

  • Reazioni anafilattoidi da somministrazione endovenosa rapida — ipotensione, broncospasmo, arresto cardiaco. Rare ma potenzialmente fatali: attribuite al veicolo (polietossilato di olio di ricino) oltre che alla velocità. Da qui l’obbligo di diluire e infondere in almeno 30 minuti.
  • Dolore e reazione locale nel sito di iniezione.
  • Ittero ed emolisi nel neonato: effetto della menadione (vitamina K₃) sintetica, non del fitomenadione — che è il motivo per cui oggi si usa solo la K₁.
  • Alterazione del gusto, vampate.

⚠️ Attenzione

  • Sovracorrezione: una dose troppo alta rende il paziente resistente al warfarin per giorni e lo espone a ritrombosi. Nel paziente con valvola meccanica o trombosi recente si usano le dosi minime efficaci.
  • Non reverte: eparine (serve la protamina), dabigatran (serve l’Idarucizumab), anti-Xa orali (serve l’andexanet alfa). È specifica per gli antagonisti della vitamina K.
  • Gruppi speciali: compatibile con la gravidanza e l’allattamento; obbligatoria alla nascita per la profilassi della malattia emorragica del neonato (il latte materno ne è povero e la flora intestinale non è ancora colonizzata).
  • Interazioni: l’apporto alimentare di vitamina K (verdure a foglia verde) è la stessa variabile che rende il warfarin poco maneggevole — vedi Warfarin. Antibiotici ad ampio spettro, colestiramina e orlistat ne riducono la disponibilità.

Posto in terapia

Reversione del sovradosaggio da warfarin, con o senza sanguinamento; profilassi della malattia emorragica del neonato; trattamento del deficit di vitamina K da colestasi, malassorbimento o nutrizione parenterale prolungata; avvelenamento da rodenticidi superwarfarinici (dove servono dosi elevate per settimane o mesi, data l’emivita lunghissima di quei composti).

🔗 Compare in

  • Warfarin — è l’antidoto e insieme il substrato che il warfarin rende indisponibile.
  • Cascata della Coagulazione — cofattore della γ-carbossilazione dei fattori II, VII, IX, X.

Fonti: PubChem CID 5284607 (struttura, formula, PM); EMA SmPC Konakion e DailyMed SPL (vie di somministrazione, dosi, reazioni anafilattoidi, profilassi neonatale); StatPearls “Phytonadione” e linee guida ACCP/ASH sulla gestione del sovradosaggio da antagonisti della vitamina K. Consultate il 2026-08-13.