Warfarin

Anticoagulante orale storico (noto anche come Coumadin, nome commerciale), in uso da oltre 70 anni. Il nome è un acronimo: Wisconsin Alumni Research Foundation + arin (da Coumarin). Fu scoperto osservando che mucche nutrite con foraggio fermentato morivano di emorragia: la fermentazione di alcuni prodotti vegetali produceva cumarina, da cui derivano gli anticoagulanti cumarolici.

Meccanismo d’azione

Blocca l’epossido-reduttasi, l’enzima che rigenera la vitamina K (K da Koagulation in tedesco). La vitamina K è essenziale per formare i fattori attivi della coagulazione. Bloccandone la rigenerazione, il Warfarin impedisce la formazione di fattori funzionanti — sia pro-coagulanti (II, VII, IX, X) sia anticoagulanti — creando fattori non funzionanti. Agisce quindi in più punti della cascata (iniziazione, fattore X, fattore II), a differenza dei DOAC che colpiscono un solo bersaglio.

Indicazione principale

Terapia anticoagulante orale, soprattutto nella fibrillazione atriale: l’atrio fibrillante si contrae in modo scoordinato, creando aree di stagnazione dove il sangue fermo tende a coagulare; i trombi che si formano possono embolizzare. Fino all’introduzione dei DOAC questi pazienti erano quasi tutti candidati al Warfarin.

Monitoraggio: INR

Il Warfarin va monitorato con l’INR (tempo di protrombina, via estrinseca): a seconda della patologia si punta a un INR più alto per sapere che il paziente è adeguatamente scoagulato. Questo obbliga a prelievi periodici, in laboratorio, presso un centro TAO (Terapia Anticoagulante Orale) o con dispositivi POCT (point-of-care, pungidito).

Perché è poco maneggevole

Il suo effetto è molto variabile:

  • Metabolismo da molti citocromi: terapie concomitanti che li inducono → Warfarin meno efficace; che li inibiscono → effetto aumentato. Cambiare terapia può scoagulare o ipercoagulare il paziente.
  • Dipendenza dalla vitamina K alimentare: mangiare più verdure a foglia verde introduce vitamina K → Warfarin insufficiente.
  • Flora batterica intestinale: produce e fa assorbire vitamina K. Un antibiotico che la riduce → meno vitamina K assorbita → effetto del Warfarin più intenso.

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