Focus Epilettico e Tipi di Crisi
Il focus epilettico è la zona del cervello in cui inizia l’attività anomala delle cellule: un gruppetto di neuroni della corteccia che a un certo punto si attivano in maniera sincrona ed esagerata. La sua identificazione è importante perché, nei pazienti farmacoresistenti, permette di valutare un intervento chirurgico (possibile solo se si sa dove “mettere le mani”).
Crisi parziali e generalizzate
A partire dal focus, l’attivazione può:
- Rimanere circoscritta → crisi parziali: restano localizzate alla zona d’origine, al massimo coinvolgendo l’area dell’emisfero controlaterale.
- Reclutare altre aree (diffusione rapida) → crisi generalizzate: interessano tutta la corteccia.
Le crisi generalizzate possono essere primarie (originano da un’attivazione a livello talamico che prende immediatamente tutta la corteccia) o secondarie (partono da una crisi parziale, cioè da un focus epilettico).
In condizioni fisiologiche, anche se alcune cellule si attivano, esistono sistemi che impediscono la progressione dell’attivazione. Nell’epilessia questa azione di blocco e ammortizzazione manca, per cui l’attivazione neuronale — magari scatenata da uno stimolo non tamponato — degenera nella crisi.
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Elettroencefalogramma
L’EEG è un mezzo diagnostico molto chiaro e netto per documentare la presenza di crisi epilettiche, registrando l’attività neuronale durante la crisi.
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🔗 Collegamenti
- Epilessia (Caratteristiche Generali) — 📋 patologia
- Strategie Farmacologiche Antiepilettiche — 🔗 lo squilibrio eccitazione/inibizione che genera la crisi è il bersaglio dei farmaci
- Diagnosi e Terapia dell’Epilessia — 💊 il focus definito candida alla chirurgia