Gliclazide

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Secretagoghi dell'Insulina (Sulfaniluree e Glinidi). Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.

Classe: sulfanilurea di 2ª generazione · ATC: A10BB09 · Nomi commerciali (IT): Diamicron, Diabrezide, gliclazide generica · PubChem CID 3475

Perché questa molecola

È la sulfanilurea più sicura, e per una ragione precisa: è l’unica selettiva per il SUR1 pancreatico: non lega i SUR2A cardiaco e SUR2B vascolare, quindi non interferisce con il precondizionamento ischemico che la glibenclamide abolisce. Il secondo vantaggio è metabolico: viene trasformata in metaboliti tutti inattivi, per cui non si accumula come principio attivo nell’insufficienza renale — il meccanismo che rende la glibenclamide pericolosa nell’anziano.

Il risultato pratico è il tasso più basso di ipoglicemia grave della classe, confermato dal grande studio ADVANCE, che con gliclazide MR ha ottenuto un controllo glicemico intensivo con riduzione della nefropatia e senza eccesso di mortalità. Ha inoltre proprietà antiossidanti indipendenti dall’effetto glicemico (il nucleo aminoazabiciclo-ottano cattura i radicali liberi), di significato clinico però non dimostrato. La formulazione MR (modified release) a matrice idrofila consente la monosomministrazione.

Struttura

Struttura 2D della gliclazide (PubChem CID 3475). Formula C₁₅H₂₁N₃O₃S, PM 323,4 g/mol. Oltre al gruppo solfonilureico si nota l’anello azabiciclo-ottano al posto della catena aromatica della glibenclamide: è la parte responsabile sia della selettività per il SUR1 sia dell’attività antiossidante.

Farmacodinamica

Catena d’azione: gliclazide → si lega selettivamente al SUR1 della β-cellula → chiusura del canale K⁺-ATP → depolarizzazione → ingresso di Ca²⁺ → esocitosi dell’insulina; nessun legame ai SUR2 cardiaco e vascolare → il precondizionamento ischemico resta intatto.

flowchart TD
  A["gliclazide"] -->|selettiva| B["SUR1 del canale K-ATP (solo beta-cellula)"]
  B --> C["chiusura del canale, depolarizzazione"]
  C --> D["ingresso di Ca2+ -> secrezione di insulina"]
  A -.->|nessun legame| E["SUR2A cardiaco e SUR2B vascolare"]
  E --> F["precondizionamento ischemico preservato"]
  A --> G["metaboliti tutti inattivi"]
  G --> H["nessun accumulo di attivo nell'insufficienza renale"]
  H --> I["rischio ipoglicemico piu basso della classe"]
  F --> I

Come per tutta la classe, la secrezione indotta resta indipendente dalla glicemia: il rischio di ipoglicemia è ridotto, non abolito. Livello meccanicistico completo in Secretagoghi dell’Insulina (Sulfaniluree e Glinidi).

Farmacocinetica

  • Assorbimento: completo; la formulazione MR rilascia il farmaco nell’arco delle 24 h e va presa a colazione.
  • Legame proteico: ~95%.
  • Emivita: 12-20 h (forma MR); durata d’azione ~24 h.
  • Metabolismo: epatico via CYP2C9 (e in parte 2C19) a metaboliti privi di attività ipoglicemizzante.
  • Eliminazione: renale come metaboliti inattivi (< 1% immodificata); non richiede aggiustamento nell’insufficienza renale lieve-moderata.

Posologia e monitoraggio

Gliclazide MR 30-120 mg una volta al giorno a colazione (la compressa MR non va frantumata); formulazione a rilascio immediato 40-320 mg/die in 1-2 dosi. Titolazione ogni 2-4 settimane. Si seguono glicemie capillari, HbA1c ogni 3 mesi e il peso; nel paziente fragile si controllano soprattutto le glicemie pre-prandiali e notturne.

Tossicità

  • Ipoglicemia — presente ma la meno frequente e la meno grave della classe; il rischio sale con il digiuno, l’esercizio, l’alcol e nell’anziano.
  • Aumento di peso modesto (in genere < 2 kg, inferiore a quello della glibenclamide).
  • Disturbi gastrointestinali, rash cutanei; raramente alterazioni ematologiche o degli enzimi epatici.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: DM1 e chetoacidosi diabetica, insufficienza renale grave ed epatica grave, gravidanza e allattamento, associazione con miconazolo per via sistemica (potenzia in modo imprevedibile l’ipoglicemia).
  • Gruppi speciali: anziano → è la sulfanilurea di scelta se una sulfanilurea serve; insufficienza renale lieve-moderata → utilizzabile senza aggiustamento, grazie ai metaboliti inattivi; cardiopatico → preferibile alle altre per la selettività SUR1.
  • Interazioni rilevanti:
    • Miconazolo sistemico → controindicato; fluconazolo e altri inibitori del CYP2C9 → ↑ effetto ipoglicemizzante.
    • Beta-bloccanti non selettivi → mascherano i sintomi adrenergici dell’ipoglicemia.
    • Alcol → ipoglicemia potenziata; corticosteroidi, diuretici tiazidici, β2-agonisti → riducono l’efficacia (iperglicemizzanti).
  • Antidoto dell’ipoglicemia: glucosio orale o ev; glucagone se il paziente non collabora.

Posto in terapia

È la sulfanilurea di riferimento quando la classe viene ancora usata: seconda o terza linea dopo metformina, quando gliflozine e agonisti GLP-1 non sono accessibili o tollerati, e in particolare nel paziente in cui serve un ipoglicemizzante orale economico ed efficace con il minor rischio ipoglicemico possibile. La formulazione MR ha reso pratica la monosomministrazione.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 3475 (struttura, formula, ATC A10BB09); EMA SmPC e DailyMed SPL per farmacocinetica, posologia, controindicazioni e interazioni. Consultate il 2026-08-14.