Inibitori dell’Alfa-glucosidasi (Acarbosio)

Meccanismo d’azione

L’acarbosio inibisce le glucosidasi dell’orletto a spazzola intestinale, impedendo la scissione dei carboidrati a livello del duodeno e del digiuno. L’assorbimento dei carboidrati non viene abolito ma ritardato e spostato verso l’ileo.

Subunità C-terminale della maltasi-glucoamilasi umana in complesso con l’acarbosio — PDB 3TOP. L’acarbosio è uno pseudo-tetrasaccaride: assomiglia abbastanza a un oligosaccaride da essere riconosciuto dall’enzima, ma il legame azotato al posto di quello glicosidico non può essere idrolizzato, per cui resta incastrato nel sito attivo. È un inibitore competitivo che funziona per mimetismo del substrato.

Questo riduce il picco glicemico post-prandiale (il picco è la fase più dannosa), pur lasciando livelli più alti nelle fasi successive. Non hanno effetto a digiuno, non danno ipoglicemia e impattano poco sul controllo glicemico complessivo.

Reazioni avverse

  • Flatulenza, gonfiore e diarrea

Non sono un effetto collaterale accessorio ma la conseguenza diretta del meccanismo: i carboidrati non scissi arrivano al colon e vengono fermentati dalla flora batterica. Sono la causa principale di abbandono della terapia, e si limitano partendo da dosi molto basse e salendo lentamente.

Controindicazioni

  • Patologie intestinali (es. malattia di Crohn)

Molecole della classe

MolecolaCosa la distingueParticolarità
Acarbosiopseudo-tetrasaccaride; inibisce sia le alfa-glucosidasi dell’orletto sia l’alfa-amilasi pancreaticail capostipite e l’unico usato in Italia; è la classe stessa, descritta in questa nota
Miglitoloiminozucchero, assorbito sistemicamente (l’acarbosio no)non inibisce l’amilasi pancreatica → meno disturbi gastrointestinali; richiede aggiustamento renale
Voglibosioinibitore più selettivo delle disaccaridasiusato quasi solo in Giappone

Ipoglicemia in associazione: il glucosio orale non funziona

L’acarbosio da solo non dà ipoglicemia. Se però è associato a un secretagogo come glibenclamide o repaglinide, o all’insulina, l’ipoglicemia può verificarsi — e in quel caso saccarosio e disaccaridi non servono, perché è proprio la loro scissione a essere bloccata. Va somministrato glucosio puro (destrosio).

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