Mesna
Scheda-farmaco — antidoto, non terapia: neutralizza la tossicità urinaria della
ciclofosfamide e dell’ifosfamide citate in Leflunomide e Ciclofosfamide. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.
Classe: agente uroprotettore (detossificante nella terapia antineoplastica), tiolo di sintesi · ATC: V03AF01 · Nomi commerciali (IT): Uromitexan · PubChem CID 23662354
Perché questa molecola
Perché è il caso più elegante di antidoto confinato in un compartimento. Il problema che risolve è preciso: la ciclofosfamide, attivandosi, libera acroleina, un’aldeide che non contribuisce in nulla all’effetto antitumorale ma si concentra nell’urina e corrode l’urotelio. Neutralizzare l’acroleina ovunque significherebbe però rischiare di neutralizzare anche la mostarda fosforammidica, cioè il farmaco.
Il mesna aggira il problema per via farmacocinetica. Somministrato, viene immediatamente ossidato nel plasma a dimesna, il suo dimero disolfuro, che è inerte e non tocca nulla. Il dimesna è filtrato dal rene e, nella cellula tubulare, viene ridotto di nuovo a mesna libero: il tiolo attivo ricompare solo lì, nel lume delle vie urinarie, esattamente dove serve. Il risultato è un antidoto che protegge la vescica senza ridurre l’efficacia della chemioterapia — cosa che nessun antidoto sistemico potrebbe fare.
Struttura
Struttura 2D del mesna (PubChem CID 23662354). Formula C₂H₅NaO₃S₂, PM 164,2 g/mol — sale sodico dell’acido 2-mercaptoetansolfonico.
Due gruppi funzionali e nient’altro: un tiolo (–SH), che è la parte reattiva, e un solfonato (–SO₃⁻), permanentemente carico. Il solfonato è ciò che tiene la molecola fuori dalle cellule e dentro l’acqua: non attraversa le membrane, si distribuisce nel solo compartimento extracellulare e viene eliminata rapidamente dal rene. La selettività d’organo è scritta nella carica.
Farmacodinamica
Catena d’azione: mesna → ossidazione plasmatica a dimesna (inattivo) → filtrazione glomerulare → riduzione a mesna libero nella cellula tubulare → il gruppo tiolico reagisce con l’acroleina nel lume urinario formando un tioetere stabile e atossico → l’urotelio non viene aggredito.
flowchart TD A["MESNA e.v. o per os"] -->|"ossidazione rapida nel plasma"| B["DIMESNA (dimero disolfuro, INATTIVO)"] B --> C["filtrazione glomerulare"] C --> D["cellula tubulare renale:<br/>RIDUZIONE a mesna libero"] D --> E["MESNA attivo nel lume urinario"] F["CICLOFOSFAMIDE / IFOSFAMIDE"] --> G["ACROLEINA nelle urine"] E -->|"il tiolo –SH lega l'acroleina"| H["tioetere stabile e ATOSSICO"] G -.->|"senza mesna"| I["⚠️ CISTITE EMORRAGICA<br/>→ fibrosi vescicale, carcinoma uroteliale"] J["mostarda fosforammidica<br/>(il metabolita antitumorale)"] -.->|"nel plasma il mesna è già dimesna:<br/>NON viene neutralizzata"| K["efficacia antitumorale CONSERVATA"]
Il mesna stabilizza inoltre la 4-idrossiciclofosfamide nell’urina, rallentandone la conversione ad acroleina: un secondo meccanismo protettivo, a monte del primo.
Farmacocinetica
- Vie: endovenosa (in bolo o infusione) e orale; per os la biodisponibilità è ~50 %, motivo per cui la dose orale è doppia di quella endovenosa.
- Distribuzione: solo extracellulare — la carica del solfonato impedisce l’ingresso nelle cellule.
- Emivita brevissima: ~0,4 h il mesna, ~1,2 h il dimesna. Da qui la regola di somministrazione: non basta una dose, servono somministrazioni ripetute che coprano tutto il tempo in cui l’acroleina transita in vescica.
- Eliminazione: renale, rapida e pressoché completa.
Posologia e monitoraggio
- Schema classico endovenoso: 20 % della dose di ciclofosfamide/ifosfamide, ripetuto ai tempi 0, +4 e +8 ore rispetto alla chemioterapia (totale 60 %).
- Schema orale: 40 % della dose dell’alchilante a +2 e +6 ore, dopo una prima dose endovenosa.
- Sempre insieme a iperidratazione (2–3 L/m²/die) e a un ritmo minzionale frequente: il mesna riduce ma non azzera il rischio se l’urina ristagna.
- Monitoraggio: esame delle urine prima di ogni ciclo e durante — la comparsa di ematuria microscopica è il segnale d’allarme precoce che impone di rinforzare idratazione e mesna.
Tossicità
Profilo molto pulito, coerente con una molecola che non entra nelle cellule:
- Nausea, vomito, diarrea, sapore sgradevole (per os).
- Cefalea, ipotensione e flushing con l’infusione rapida.
- Reazioni di ipersensibilità — rash, prurito, più frequenti nei pazienti con malattie autoimmuni (soprattutto LES), dove è descritta un’incidenza superiore.
- ⚠️ Falso positivo dei chetoni urinari al dipstick: il gruppo tiolico reagisce con il nitroprussiato del test. È un’interferenza analitica, non una chetoacidosi.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: ipersensibilità nota ai composti tiolici.
- Non protegge da nient’altro. Il mesna non riduce mielosoppressione, nausea, nefrotossicità né neurotossicità degli alchilanti: la sua azione è confinata alle vie urinarie. Va detto perché è l’errore concettuale più comune sul farmaco.
- Interazioni: nessuna clinicamente rilevante. In provetta può inattivare cisplatino e antracicline, ma in vivo non lo fa, perché in circolo è già dimesna.
- Gruppi speciali: utilizzabile in gravidanza quando l’alchilante è indispensabile; nessun aggiustamento renale o epatico previsto.
Posto in terapia
Profilassi obbligatoria della cistite emorragica con ifosfamide (dove il rischio senza protezione supera il 40 %) e con la ciclofosfamide ad alte dosi — condizionamento al trapianto di midollo, protocolli oncologici. Alle basse dosi immunosoppressive della ciclofosfamide non è di routine: si privilegiano idratazione e minzioni frequenti, riservando il mesna ai boli endovenosi elevati o a chi ha già avuto tossicità vescicale. Farmaco della WHO Essential Medicines List; in commercio in Italia.
🔗 Compare in
- Ciclofosfamide — neutralizza l’acroleina, il metabolita responsabile della cistite emorragica.
- Leflunomide e Ciclofosfamide — la nota di classe in cui la ciclofosfamide è descritta.
Fonti: PubChem CID 23662354 (struttura, formula, ATC V03AF01); EMA SmPC Uromitexan e DailyMed SPL (schema posologico 20 % a 0/+4/+8 h, biodisponibilità orale, ipersensibilità, interferenza sui chetoni urinari); documenti di clinical practice guidance ASCO/ESMO sulla profilassi della cistite emorragica. Consultate il 2026-08-14.