Misurazione del Dolore (NRS, VAS, Legge 38)

Il dolore va misurato, chiedendolo al paziente. Le scale possono essere unidimensionali (solo intensità del dolore) o multidimensionali (anche rigidità, cammino, qualità della vita).

Numerical Rating Scale (NRS)

La scala più semplice: da 0 a 10 (0 = nessun dolore, 10 = peggior dolore possibile). Non ha valore assoluto (è soggettiva), ma è utile nel follow-up: se il paziente passa da 9 a 6 a 3 nei giorni successivi a un intervento, la terapia analgesica sta funzionando.

Proprio perché soggettiva, non va usata in prima battuta per scegliere il farmaco: basarsi sull’intensità porterebbe a dare oppioidi a tutti, dato che ogni paziente riferisce il proprio dolore come molto intenso.

Visual Analogue Scale (VAS)

Scala analogica (una sorta di righello): si chiede al paziente di indicare il punto, utile quando non sa contare (bambini, pazienti dementi). Spesso si chiama erroneamente “VAS” anche l’NRS. Per bambini e pazienti non collaboranti esiste la variante con le faccine (“quale faccina sei?”).

Obbligo di legge: Legge 38/2010

La misurazione non è un suggerimento ma un obbligo di legge. La Legge 38 del marzo 2010 (unica al mondo per la tutela dei pazienti dal dolore e per le cure palliative), all’articolo 7, impone a medico e infermiere di registrare ogni giorno in cartella il dolore del paziente. Vale anche per il medico di famiglia. L’omissione ha rilevanza penale.

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