Nedocromile
Scheda-farmaco — molecola della classe Stabilizzatori dei Mastociti (Cromoglicato, Nedocromile). Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-15.
Classe: stabilizzatore della membrana dei mastociti, piranochinolinico · ATC: R03BC03 (inalatorio), R01AC07 (nasale), S01GX04 (oftalmico) · Nomi commerciali (storici): Tilade, Alocril · PubChem CID 50294
Perché questa molecola
È il tentativo di migliorare il cromoglicato, ed è interessante soprattutto per come è andato a finire.
Il nedocromile fa due cose in più della molecola che voleva sostituire. La prima: non stabilizza solo i mastociti, ma inibisce l’attivazione anche di eosinofili, neutrofili, monociti e macrofagi — un profilo antinfiammatorio più largo, che nell’asma dovrebbe contare. La seconda: inibisce le fibre C sensitive delle vie aeree, e per questo è l’unico della classe con un effetto documentato sulla tosse — in particolare la tosse dell’asma e quella indotta dagli inibitori dell’enzima di conversione.
Il risultato clinico, però, non è stato all’altezza: negli studi comparativi il beneficio sui corticosteroidi inalatori non è emerso, e il sapore amaro e persistente — l’effetto avverso di gran lunga più riportato — ne ha compromesso l’aderenza. La formulazione inalatoria è stata dismessa (Tilade fuori commercio); resta essenzialmente il collirio.
È dunque il caso opposto a quello della terza generazione degli anti-H1: lì un’ottimizzazione razionale ha prodotto farmaci migliori, qui un profilo farmacologico migliore non si è tradotto in un farmaco migliore.
Struttura
Struttura 2D dell’acido nedocromilico (PubChem CID 50294). Formula C₁₉H₁₇NO₇, PM 371,3 g/mol.
Un sistema piranochinolinico biciclico condensato, con due gruppi carbossilici. Rispetto al cromoglicato — due cromoni separati da un ponte flessibile — la struttura è più compatta e rigida, ma la logica è identica: due cariche negative, nessun assorbimento, obbligo della via topica.
Farmacodinamica
Catena d’azione: nedocromile sulla mucosa → inibizione dell’attivazione di mastociti e di eosinofili, neutrofili, monociti → mancato rilascio di istamina, leucotrieni, PGD₂ → in parallelo, inibizione delle fibre C sensitive → riduzione del riflesso della tosse e della broncocostrizione neurogena.
flowchart TD A["NEDOCROMILE (topico)"] --> B["mastociti"] A --> C["eosinofili, neutrofili,<br/>monociti, macrofagi"] A --> D["fibre C sensitive delle vie aeree"] B --> E["↓ degranulazione<br/>↓ istamina, leucotrieni, PGD₂"] C --> F["↓ infiammazione allergica tardiva<br/>= spettro più ampio del cromoglicato"] D --> G["↓ riflesso della tosse<br/>↓ broncocostrizione neurogena"] E --> H["prevenzione dell'attacco<br/>(MAI terapia dell'acuto)"] F --> H A -.-> I["⚠️ sapore amaro persistente<br/>→ scarsa aderenza → dismissione"] style I fill:#ffe8e8
Farmacocinetica
- Biodisponibilità: ~90% della dose inalata viene deglutita e praticamente non assorbita; l’assorbimento sistemico complessivo è di circa il 6–9%.
- Profarmaco: no.
- Metabolismo: nessuno — non metabolizzato.
- Emivita: ~1,5–3,3 ore la quota assorbita → 2–4 somministrazioni/die.
- Eliminazione: immodificato con urine e bile.
Posologia e monitoraggio
Inalatorio (formulazione oggi dismessa): 4 mg (2 spruzzi) 2–4 volte al giorno. Oftalmico: 1 goccia per occhio 2 volte al giorno. Nasale: 1 spruzzo per narice 2–4 volte al giorno. Nessun monitoraggio. Come per il cromoglicato, il beneficio richiede settimane di uso regolare.
Tossicità
- Il sapore amaro e sgradevole è l’effetto avverso dominante e la ragione clinica del suo declino: riportato dalla maggioranza dei pazienti in trattamento inalatorio.
- Per il resto: cefalea, tosse, faringite, irritazione locale; broncospasmo riflesso dopo l’inalazione, come per tutta la classe.
- Nessuna tossicità sistemica, per lo stesso motivo del cromoglicato: non c’è esposizione sistemica.
⚠️ Attenzione
- Stato in commercio: la formulazione inalatoria non è più disponibile. Resta in uso la via oftalmica, e in alcuni Paesi quella nasale.
- Controindicazioni: ipersensibilità nota. Nessun’altra.
- ⚠️ Uso improprio: come il cromoglicato, non è un farmaco dell’attacco acuto e non va mai usato al bisogno.
- Gruppi speciali: pediatria → autorizzato dai 6 anni per l’inalatorio, dai 3 per l’oftalmico; nessun aggiustamento renale o epatico.
- Interazioni rilevanti: nessuna.
- Antidoto: non pertinente.
Posto in terapia
Fuori dalla terapia dell’asma, dove è stato superato dai corticosteroidi inalatori e non è più commercializzato per via inalatoria. Conserva un ruolo nella congiuntivite allergica per via topica oculare. Si studia come esempio di molecola farmacologicamente più ricca del capostipite che non è riuscita a tradurre quel vantaggio in efficacia clinica.
🔗 Compare in
- Stabilizzatori dei Mastociti (Cromoglicato, Nedocromile) — il successore del cromoglicato, con spettro cellulare più ampio.
- Cromoglicato Sodico — il capostipite che voleva migliorare.
Fonti: PubChem CID 50294 (struttura, formula, codici ATC); DailyMed SPL nedocromil sodium — formulazioni inalatoria e oftalmica (biodisponibilità, emivita, posologia, profilo di tollerabilità); sbobina 40 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-15.