Stabilizzatori dei Mastociti (Cromoglicato, Nedocromile)

Farmaci ormai datati — cromoglicato sodico e nedocromile — che agiscono a monte del rilascio di istamina. Non sono antagonisti recettoriali: stabilizzano la membrana dei mastociti (quasi come gli anestetici locali), bloccando i canali del calcio. Riducendo il transito di Ca²⁺, inibiscono la degranulazione dei mastociti e quindi il rilascio di istamina dai granuli.

Indicazioni

Si usano quando il rilascio di istamina è IgE-dipendente (ipersensibilità classica, comprese le allergie a cibi e alimenti), e sempre a scopo preventivo, non sull’attacco acuto:

  • Asma bronchiale (prevenzione, non attacco acuto);
  • Rinite allergica (prevenzione);
  • Congiuntivite allergica.

Aiutano a ridurre gli eventi prevenendoli, ma non li bloccano: durante un attacco già in corso (es. rinite allergica) non danno beneficio.

Molecole della classe

MolecolaCosa la distingueParticolarità
Cromoglicato Sodicoil capostipite, cromone bicarbossilicoassorbimento orale ~1%: la pessima farmacocinetica è la strategia — agisce solo dove viene applicato, quindi nessuna tossicità sistemica. 4 somministrazioni/die, ed è il suo limite. Resta insostituito nella mastocitosi sistemica per via orale
Nedocromileil successore piranochinolinicoinibisce anche eosinofili, neutrofili e le fibre C sensitive (effetto sulla tosse), ma il sapore amaro ne ha affossato l’aderenza: la formulazione inalatoria è fuori commercio

Ancora più a monte: bloccare l’innesco

Se il cromoglicato impedisce al mastocita di degranulare, l’omalizumab agisce un gradino prima ancora: sequestra le IgE libere impedendo che si carichino sui recettori FcεRI, cioè toglie al mastocita l’antenna con cui riconosce l’allergene. Stessa logica preventiva, bersaglio diverso — e, a differenza dei cromoni, un’efficacia dimostrata nell’asma severa. Vedi Modificatori dei Leucotrieni e Terapie Anti-IgE nell’Asma.

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