Anestetici Locali

Definizione

L’anestesia locale è la condizione che consente, localmente, l’interruzione di uno stimolo potenzialmente doloroso: l’afferenza sensoriale da un’area locale al SNC viene bloccata. Gli anestetici locali realizzano un blocco reversibile della conduzione dell’impulso nervoso, impedendo la propagazione del potenziale d’azione.

Meccanismo d’azione

Il meccanismo è lo stesso per tutti: il blocco dei canali del sodio voltaggio-dipendenti, quei canali che aprendosi e chiudendosi consentono l’ingresso di Na⁺ nella cellula. Il canale ha una struttura a più subunità, ciascuna con vari domini transmembrana, e il sito di legame per l’anestetico è all’interno del canale stesso.

Il canale può assumere diverse conformazioni:

  • a riposo: completamente chiuso;
  • aperto;
  • inattivato: con il “cancelletto” di inattivazione che si muove.

Basi deboli e intrappolamento ionico

Gli anestetici locali sono basi deboli: non si dissociano immediatamente, ma esistono in equilibrio tra due forme — una quota non dissociata (neutra, lipofila) e una quota ionizzata (carica positivamente). Il meccanismo sfrutta entrambe (vedi Intrappolamento Ionico):

  1. la forma non dissociata, lipofila, attraversa la membrana cellulare;
  2. una volta nel citoplasma, la forma ionizzata si lega all’interno del canale del sodio, bloccandolo dall’interno e impedendo la conduzione.

A seconda del pH della soluzione varia la proporzione tra le due forme, e quindi la quota disponibile a caricarsi e bloccare il canale. La cocaina ha un meccanismo analogo (tutti gli anestetici locali derivano dalla sua struttura) ed era usata nell’antichità come anestetico locale.

Struttura chimica

Due tipologie, accomunate da un forte gruppo lipofilo e da gruppi (amminici o esterici) che permettono la ionizzazione positiva:

  • Esteri: gruppo carbossilico esterificato (es. procaina).
  • Ammidi: struttura con gruppo NHCO (es. lidocaina).

La presenza di posizioni sostituibili (gruppi -R) consente di sviluppare farmaci con diversa durata d’azione, in base all’esigenza clinica (blocco rapido e breve, oppure anestesia mantenuta più a lungo). Es.: la procaina ha una durata d’azione di circa 15-30 minuti.

Vie di somministrazione

Dovendo agire localmente:

  • iniezione nell’area bersaglio;
  • applicazione topica;
  • in alcuni casi per via endovenosa.

Aggiunta di vasocostrittori

Poiché un farmaco si distribuisce a livello sistemico attraverso il torrente circolatorio, agli anestetici locali si aggiunge spesso un vasocostrittore (esistono preparati che combinano le due azioni): riduce l’assorbimento sistemico mantenendo il farmaco nel sito d’azione, così da prolungarne molto la durata dell’effetto e farlo lavorare solo localmente.

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