Sostanza P e Recettore NK1

La sostanza P è un neuropeptide con effetti pleiotropici, neuromediatore nei fenomeni di infiammazione e nell’attivazione dei recettori nocicettivi. Esercita il suo effetto legando il recettore NK1 (recettore 1 delle neurochinine).

Funzioni della sostanza P

  • Venodilatazione e fuoriuscita di liquidi dai vasi sanguigni.
  • Vasodilatazione delle piccole arteriole.
  • Infiltrazione di leucociti e chemiotassi dei neutrofili.
  • Secrezione dei mediatori.

Recettore NK1 e trasduzione

L’NK1 è un recettore accoppiato a proteine G, con 7 domini transmembrana, una porzione intracellulare con palmitoilazione e una porzione polipeptidica esterna che costituisce la ligand binding pocket. La catena peptidica intracellulare possiede residui tirosinici che possono essere fosforilati e silenziati.

La sostanza P legata a NK1 attiva la fosfolipasi C beta, che dai fosfolipidi di membrana libera IP3 e DAG, aprendo i depositi intracellulari di calcio responsabili della contrazione cellulare. L’attivazione di NK1 genera inoltre:

  • Accumulo di cAMP per stimolazione dell’adenilato ciclasi.
  • Soppressione dei flussi di potassio in ingresso, mantenendo la cellula eccitata e contratta.
  • Apertura dei canali del cloro.
  • Mobilizzazione di acido arachidonico da parte della fosfolipasi A2.
  • Stimolazione della mitosi cellulare.

Ruolo nell’emesi

L’NK1, insieme al 5-HT3, è altamente espresso nel tratto solitario, nel centro emetico e nell’area postrema. La stimolazione di NK1 da parte della sostanza P contribuisce al riflesso emetogeno, in particolare nella fase tardiva della CINV, dovuta ai prodotti di rottura cellulare. È il bersaglio degli antagonisti NK1 (aprepitant).

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