Trattamento della CINV
La CINV (Chemotherapy-Induced Nausea and Vomiting) è il vomito indotto da trattamenti emetogeni come quelli oncologici. Talvolta è così intenso da provocare prostrazione e profonda sofferenza, per cui si utilizzano farmaci di tutte le categorie disponibili (vedi Farmaci Antiemetici (Classi e Siti d’Azione)).
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Fasi
- Fase acuta: la più intensa, legata al rilascio di serotonina dalle cellule enterocromaffini, con attivazione dei recettori 5-HT3 a livello vagale.
- Dispepsia: per alterazione della secrezione e della motilità.
- Fase tardiva: vomito meno pronunciato ma nausea ben presente, dovuta ai prodotti di rottura cellulare (cell breakdown) e ai mediatori infiammatori, con coinvolgimento dell’NK1.
L’emesi può durare a lungo, fino a 5 giorni o più: serve quindi disporre di farmaci a lunga emivita, con un trattamento a lungo termine.
Strategia per fase
- Fase acuta → alto dosaggio di antagonisti 5-HT3 (blocco della serotonina sui recettori vagali).
- Dispepsia → un antidispeptico durante la discesa dei fenomeni emetogeni.
- Fase tardiva → antagonista NK1 (es. aprepitant), per inibire la ripresa legata al cell breakdown.
- Per tutto il periodo → si può aggiungere un glucocorticoide antinfiammatorio di supporto.
🔗 Collegamenti
- Fisiopatologia dell’Emesi — ⬆️ meccanismi dell’emesi
- Farmaci Antiemetici (Classi e Siti d’Azione) — 💊 farmaci impiegati
- Serotonina e Recettore 5-HT3 nell’Emesi — 🔗 fase acuta
- Sostanza P e Recettore NK1 — 🔗 fase tardiva
- Glucocorticoidi — 💊 supporto antinfiammatorio