Tecnologie di Produzione degli Anticorpi Monoclonali
Oltre all’ibridoma classico (vedi Anticorpi Monoclonali) esistono diverse tecnologie per produrre anticorpi monoclonali. Un principio comune: oggi non si manipola più direttamente l’immunoglobulina né si conservano i cloni di plasmacellule congelati. Si clona il cDNA delle catene leggera e pesante; quando serve, lo si introduce in cellule di mammifero che producono l’anticorpo in grande quantità.
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A. Mouse hybridoma
La strategia storica dell’ibridoma da topo immunizzato resta in uso perché molto sicura. L’anticorpo ottenuto può poi essere clonato e ingegnerizzato per ottenere chimerici o umanizzati.
B. Phage display
Sfrutta librerie basate su fagi per selezionare gli anticorpi. Tecnica molto tecnica, citata ma non approfondita. È però la strada che ha prodotto il farmaco più venduto della storia: l’adalimumab, primo anticorpo interamente umano ad arrivare in commercio.
C. Topo transgenico (xenomouse)
Sfruttando la manipolazione delle cellule staminali, si distrugge il locus delle immunoglobuline murine e lo si sostituisce con il locus umano. Immunizzando questo topo (xenomouse) si ottengono direttamente anticorpi completamente umani. La stessa tecnologia può essere usata per produrre umanizzati.
I due ceppi che vengono incrociati: da un lato cellule staminali embrionali in cui si introduce (via YAC) il DNA delle catene pesanti o leggere umane, dall’altro un ceppo in cui i loci immunoglobulinici murini sono stati inattivati per delezione mirata. Dall’incrocio nasce lo XenoMouse, che produce solo anticorpi umani: da lì si isolano i linfociti B della milza e si torna alla classica tecnologia dell’ibridoma. Il primo anticorpo approvato ottenuto da uno XenoMouse è il panitumumab, anti-EGFR interamente umano — la controparte del cetuximab chimerico.
D. Single B cell
Si parte dal paziente che sta sviluppando una risposta anticorpale contro l’antigene di interesse. Tramite sorting in fluorescenza si isola il singolo clone di cellula B che produce l’anticorpo desiderato; lo si clona e si produce un anticorpo umano completo a partire dall’uomo. È il metodo con cui sono stati ottenuti gli anticorpi monoclonali umani anti-spike usati nel COVID (efficaci solo in una finestra terapeutica precoce, molto costosi, quindi poco impiegati).
🔗 Collegamenti
- Anticorpi Monoclonali — ⬆️ tecnica dell’ibridoma di base
- Evoluzione e Nomenclatura degli Anticorpi Monoclonali — 🔗 chimerici, umanizzati, umani
- Proteine Ricombinanti — 🔗 clonaggio del cDNA in cellule di mammifero