Distrofie Muscolari

Le distrofie muscolari costituiscono un gruppo eterogeneo di gravi miopatie su base genetica, caratterizzate da degenerazione progressiva e perdita di funzionalità della fibrocellula muscolare.


Caratteristiche Generali e Fisiopatologia

  • Degenerazione Tessutale: La patologia comporta una progressiva atrofia delle fibre muscolari. Le cellule muscolari necrotiche e degenerate vengono progressivamente sostituite da proliferazione di fibroblasti (tessuto fibroso/connettivo) e infiltrazione di tessuto adiposo (sostituzione fibro-adiposa).
  • Tessuti Coinvolti: Sebbene il bersaglio primario sia la muscolatura striata scheletrica, le alterazioni possono estendersi alla muscolatura liscia e al muscolo cardiaco (inducendo cardiomiopatie e aritmie).
  • Epidemiologia: Nel loro insieme, le patologie e disfunzioni muscolari colpiscono circa l’1% della popolazione pediatrica.
  • Eziologia: Sono quasi esclusivamente causate da mutazioni geniche ereditabili o de novo a carico di proteine strutturali, enzimi o proteine di membrana del muscolo.

Classificazione

Il gruppo comprende numerose varianti cliniche e genetiche, differenziate per età d’insorgenza, gruppi muscolari primariamente colpiti, modalità di trasmissione genetica e gravità clinica:

  1. Distrofinopatie: Causate da alterazioni del gene della Distrofina, comprendenti la Distrofia muscolare di Duchenne (DMD) (la forma più frequente e severa, rappresentando circa il 50% di tutte le distrofie muscolari) e la Distrofia muscolare di Becker (BMD).
  2. Altre Classi: Distrofia facio-scapolo-omerale (FSHD), distrofia dei cingoli (LGMD), distrofia miotonica, tra le altre.


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