Antigeni Tumorali (TSTA e TAA)

Perché un tumore sia visibile al sistema immune deve esprimere in superficie antigeni non condivisi con le cellule self. Si distinguono due categorie:

  • TSTA (tumor specific antigens): antigeni specifici del tumore, presenti solo sulle cellule tumorali. Possono essere chimici o virali.
  • TAA (tumor associated antigens): normali costituenti cellulari espressi in modo aberrante sulle cellule tumorali (vedi Antigeni Oncofetali e Marcatori Tumorali).

Dimostrazione sperimentale

Nell’animale si inducono tumori con carcinogeni chimici o virus. Spennellando la cute di un topo con benzene si induce un tumore; asportato chirurgicamente e reimpiantato nello stesso topo, il tumore non ricresce; impiantato in un topo vergine, cresce e lo uccide. Trasferendo i linfociti CD8 del topo originario in un topo vergine, il tumore non cresce. L’esperimento dimostra l’esistenza di una risposta immune di memoria specifica mediata dai linfociti T, e quindi che i carcinogeni chimici inducono la comparsa di antigeni tumorali.

TSTA chimici vs virali

  • TSTA chimici: gli agenti chimici modificano il DNA inducendo una mutazione casuale, diversa in ciascun tumore. Lo stesso carcinogeno induce mille tumori con mille antigeni diversi (es. ogni mesotelioma pleurico da asbesto è diverso dagli altri). Per questo non è possibile un vaccino né una terapia unica.
  • TSTA virali: i virus oncogeni modificano il DNA dell’ospite sempre nello stesso punto; ogni tumore indotto dallo stesso virus presenta lo stesso antigene. Questo rende possibili vaccini che prevengono i tumori virali. Il prof ritiene che la maggioranza dei tumori sia di origine virale, ma molti virus restano ignoti.

Tumori associati a virus (certi)

  • Epatocarcinoma: HBV e HCV.
  • Tumori di retto, cervice e laringe: Papilloma virus (HPV).
  • Linfoma di Burkitt: EBV (Epstein-Barr Virus).
  • Leucemia a cellule T dell’adulto: virus HTLV-1; presente solo nell’isola di Kyūshū (Giappone).

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